BARLETTA - Il Piano delle coste che il consigliere regionale Stefano Lacatena si appresta a portare in Consiglio regionale prevede un ulteriore aumento delle concessioni di spiagge ai privati, cancellando di fatto la possibilità delle spiagge pubbliche con servizi. (Video)
Il rapporto 60% pubblico - 40% privato viene trasformato in 50% - 50%, di fatto regalando grossi pezzi di spiaggia pubblica ai lidi privati.
Questa iniziativa targata Lacatena-Emiliano (ricordo che fu proprio il governatore a portare il consigliere Lacatena dalle fila di Forza Italia alla sua lista civica “CON”, di cui è il coordinatore regionale) mira evidentemente a un’ulteriore fase di privatizzazione delle spiagge pubbliche, a rendere l’accesso al mare solo a pochi e non a tutti.
D’altronde, questa proposta crea un “liberi tutti”, con la possibilità di realizzare stabilimenti privati anche in aree dove ci sono criticità di natura idrogeologica e paesaggistica.
Si tratta di una proposta che ha già avuto l’opposizione dell’ANCI e delle associazioni ambientaliste.
Siamo consci che, se questa proposta Lacatena-Emiliano dovesse passare, anche nella BAT avremmo delle conseguenze nefaste che toccherebbero tutto il nostro litorale, da Margherita di Savoia a Bisceglie.
Per questo, Sinistra Italiana/AVS rimane fortemente contraria anche nella nostra provincia, dopo averlo sottolineato a livello regionale.
Il mare deve essere libero e non diventare un bene per pochi.
Noi saremo in prima fila per difendere mare e spiagge libere da qualsiasi tentativo di renderli “oggetto” per pochi e non per tutti.
MICHELE RIZZI (Segretario provinciale di Sinistra Italiana/AVS)