Quarta donazione multiorgano del 2026 nella ASL BT. Il dott. Vitobello ringrazia la famiglia della donatrice per il «sì» alla vita che continua

ANDRIA - Si sono concluse nella notte, nelle sale operatorie dell’Ospedale “Lorenzo Bonomo”, le complesse operazioni legate alla quarta donazione multiorgano del 2026 registrata nella ASL BT.

L’intervento è stato coordinato dall’Unità Operativa di Rianimazione diretta dal dott. Nicola Di Venosa e ha visto il coinvolgimento di cinque équipe chirurgiche provenienti da diverse strutture italiane.

La donazione ha riguardato una donna di 56 anni di Canosa di Puglia. Il fegato è stato prelevato da un’équipe del Policlinico di Bari; i reni da un’équipe di Urologia di Foggia; il cuore dai cardiochirurghi del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena; i polmoni con l’intervento dei chirurghi del torace del Policlinico di Padova. Per il prelievo delle cornee è intervenuta l’équipe del dott. Luigi Ceci del “Bonomo” di Andria.

«Desidero ringraziare la famiglia che, con il marito e i figli della donatrice, non ha esitato a dire sì alla vita che continua - afferma il dott. Giuseppe Vitobello, coordinatore donazioni della ASL BT - compiendo un gesto di estrema generosità. A loro va la nostra grande riconoscenza per questo nobile gesto di umanità».

Parole di gratitudine anche dal Commissario straordinario ASL BT, Tiziana Dimatteo: «Un sentito grazie va a tutti gli operatori sanitari del Bonomo e alle équipe che, a vario titolo, sono intervenute e si sono avvicendate per la perfetta riuscita delle operazioni di donazione. Un ringraziamento sincero e doveroso va, quindi, alla famiglia per questa prova di altruismo e amore verso gli altri. Donare significa sostenere la vita che continua: è per questo fondamentale alimentare sempre la cultura della donazione degli organi».

Redazione CorriereOfanto.it