TRINITAPOLI - Dopo l’assalto al Postamat di via Isonzo, che ha reso temporaneamente indisponibile l’ufficio postale, il Comune di Trinitapoli si è attivato per limitare i disagi alla cittadinanza. Nei prossimi giorni dovrebbe essere operativo in città un presidio mobile di Poste Italiane, con l’obiettivo di garantire la continuità dei servizi essenziali.
A comunicarlo è il sindaco Francesco di Feo, che nella mattinata di giovedì 13 agosto ha contattato direttamente i vertici di Poste Italiane, rappresentando le difficoltà provocate dalla chiusura dell’ufficio, in particolare per gli anziani e per le persone più fragili costrette, in alternativa, a rivolgersi alle sedi dei comuni vicini.
Dal confronto, riferisce il primo cittadino, è emersa la disponibilità di Poste Italiane ad attivare già nei prossimi giorni un presidio mobile a servizio della comunità. Una soluzione temporanea destinata a ridurre le conseguenze dell’assalto e ad assicurare la prosecuzione delle principali operazioni postali in attesa del ripristino della sede di via Isonzo.
Di Feo ha inoltre ricostruito quanto avvenuto nelle ore immediatamente successive all’episodio. Per quanto di competenza comunale, sono stati mobilitati la Polizia Locale e il personale di Impregico, con gli operatori ecologici impegnati nella pulizia e nel ripristino dell’area interessata. Il sindaco ha quindi ringraziato i Carabinieri per la tempestività e per l’attività investigativa avviata, insieme a quanti hanno contribuito alla gestione delle prime fasi dell’emergenza.
Nella nota, il primo cittadino interviene anche sulle polemiche politiche sorte dopo l’assalto, respingendo ogni tentativo di collegare l’episodio criminale alla gestione amministrativa della città. Di Feo ricorda come gli attacchi agli sportelli automatici stiano interessando diversi comuni pugliesi e ritiene «strumentale» attribuire all’Amministrazione comunale responsabilità rispetto ad azioni compiute da gruppi criminali.
Il sindaco critica inoltre quella che definisce una rappresentazione negativa di Trinitapoli e il ricorso, nelle ore successive all’accaduto, a polemiche e sondaggi sui social. Secondo di Feo, episodi di questa natura richiedono invece collaborazione tra istituzioni e senso di responsabilità, evitando che le difficoltà della comunità diventino terreno di contrapposizione politica.
«La sicurezza richiede serietà, collaborazione e unità istituzionale», sottolinea il primo cittadino, assicurando che l’Amministrazione continuerà ad operare «con serenità, trasparenza e piena fiducia nelle istituzioni dello Stato». Nell’immediato, l’attenzione resta concentrata sull’attivazione del presidio mobile di Poste Italiane, indicato dal Comune come la prima risposta concreta ai disagi determinati dall’assalto di via Isonzo.
Redazione CorriereOfanto.it