Arte, musica e storia: luglio si colora di creatività a Trinitapoli

TRINITAPOLI - L’estate riserva molte belle sorprese ai visitatori che scelgono il nostro territorio per trascorrere le vacanze.

Alle nuotate nel mare di Margherita di Savoia (per la decima volta Bandiera Blu), al birdwatching e alle escursioni nella zona umida, dopo il tramonto si aggiungeranno le scorribande tra quadri, sculture e foto che ben 26 pittori, 3 scultori e 2 fotoamatori esporranno il 15 e il 16 luglio nel caratteristico mercato di via Roma a Trinitapoli.

La mostra open air LiberArte, creatura dell’artista Grazia Torraco, è alla sua settima edizione e sta diventando, anno dopo anno, un appuntamento creativo molto piacevole. Quest’anno le due serate saranno allietate, oltre che dalle creazioni degli artisti presenti, anche dalla musica di una compagnia di estrosi “Sbulacchie”, il gruppo di suonatori e cantori che gira usualmente nel periodo pasquale cantando per strada.

Infatti, il “Mareccone” è un testo in quartine a rima baciata in vernacolo, nato almeno un secolo fa dall’estro di cittadini spesso illetterati che con ironia ricordavano in musica e strofette persone e avvenimenti rilevanti della vita paesana accaduti nell’anno.

Risate ed allegria assicurate.

Il 15 luglio si inaugura anche un’altra importante e suggestiva mostra d’arte nel Museo degli Ipogei, in via Marconi a Trinitapoli.

Tina Bruno espone “ORNAMENTA”, i gioielli degli Ipogei dalla preistoria alla contemporaneità.

La pittrice trinitapolese, docente in pensione di Storia e Filosofia, le cui opere sono sparse in numerose città italiane ed estere, qualche mese fa ha fatto tappa a Roma, chiamata a partecipare all’esposizione di tre opere alla mostra, ideata dall’attrice napoletana Marisa Laurito, presso la prestigiosa galleria Area Contesa Arte situata in via Margutta, la più amata dagli artisti della capitale. La mostra d’arte intitolata “Women life freedom”, curata dalla storica dell’arte Sabina Fattibene, ha ospitato le opere di artisti provenienti da ogni parte d’Italia che hanno raccontato visivamente con i loro pennelli la sudditanza delle donne iraniane, afgane e di tutte le donne oppresse dagli uomini, in ogni parte del mondo.

Per il vernissage saranno presenti le archeologhe Anna Maria Tunzi e Mariangela Lo Zupone che interverranno sui monili preistorici ritrovati nelle sepolture degli ipogei e che saranno comparati a quelli dipinti dalla pittrice Tina Bruno.

La mostra sarà aperta sino al 31 luglio, il venerdì, sabato e domenica, dalle ore 17 alle ore 20 e sarà anche un’occasione per visitare il Museo e per parlare di una donna morta 3.700 anni fa, ritrovata nell’ipogeo dei Bronzi con un ricco corredo funebre di anelli, orecchini e una collana composta da una trentina di perle d’ambra.

Intorno alla figura della “Signora delle Ambre” sono fiorite storie fantastiche.

A parte un docu-dramma del regista pugliese Michele Pinto, nel 2004 l’Editore Grenzi ha pubblicato ‘La Signora delle Ambre. Biografie fantastiche di una donna dell’Età del Bronzo.

Il volume raccoglie i contributi di studenti, di scrittori locali e di artisti che parteciparono ad un concorso letterario promosso dall’Assessorato alla Cultura di Trinitapoli.

Chi era la Signora delle Ambre, una donna giunta sulle rive dell’Adriatico dal lontano Baltico, una misteriosa ragazza egiziana, una sacerdotessa senza fortuna, la vittima di un bruto?

La misteriosa signora ricoperta di ambra continuerà ancora per molto tempo ad ispirare studiosi ed artisti.

ANTONIETTA D’INTRONO

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