Il preside Giulio Di Cicco lascia un’impronta indelebile nella Direzione Didattica “Don Milani” di Trinitapoli

TRINITAPOLI - Ci sono persone che nel corso della loro vita lasciano un’orma del loro passaggio anche nei luoghi dove hanno soggiornato per pochi anni. È quello che è successo al dirigente scolastico Giulio Di Cicco che dalla sua Napoli si è trasferito a Trinitapoli per dirigere la Direzione Didattica “Don Milani” e che dopo 5 anni ritorna nella sua città di origine.

Al di là dell’intenso lavoro di dirigente, due delle tante iniziative del preside Giulio Di Cicco, in particolare, lasceranno per sempre impresso il suo nome nella storia scolastica del paese.

Il drammatico periodo dell’isolamento a casa di docenti e alunni, a causa della pandemia da Covid, si trasformò, sotto la sua guida, in un'opportunità da dover sfruttare al meglio.

Le classi senza alunni non dovevano essere pulite ogni giorno e pertanto il personale ATA della scuola elementare ha utilizzato l’orario di lavoro rimettendo a posto vecchi faldoni abbandonati nei ripostigli impolverati del vecchio e storico “edificio”. Per la prima volta a Trinitapoli si è potuto così allestire l’ARCHIVIO STORICO DEGLI INSEGNANTI ELEMENTARI E DELLE CLASSI (anni 1908 e seguenti).

L’archivio contiene le pagelle degli studenti con le relazioni dei docenti del secolo scorso e una miriade di documenti che riguardano le scuole popolari, private, comunali e rurali come le sezioni multi-classe ubicate nelle campagne circostanti dove ha insegnato alcuni anni il compianto maestro e poeta locale Peppino Lupo.

È un patrimonio documentario che molti studiosi potranno studiare per le loro ricerche e rappresenta, soprattutto, un esempio prezioso da far seguire a privati, parrocchie e Comune per crearne finalmente uno comunale, facilitando la consultazione di atti di nascita, di battesimo, di morte, di delibere e di quant’altro possa servire alla ricerca storica.

Sono venute alla luce interessanti relazioni didattiche degli anni ’40 come ad esempio quella scritta dall’insegnante Maria Di Stefano che descrive in modo struggente il suo magistero in una classe formata da alunne poverissime, senza libri di testo, sommariamente vestite in inverni freddi e senza riscaldamento. È stato anche possibile integrare la biografia della partigiana trinitapolese Giuseppina Urbano, alla quale è intestata la sezione dell’ANPI di Trinitapoli, con le informazioni sul suo percorso scolastico recuperate in archivio. Si tratta pertanto di documenti che ricostruiscono eventi e biografie di persone che hanno studiato e lavorato nella scuola durante le due guerre e durante la permanenza dei tedeschi prima e degli americani dopo nella città di Trinitapoli.

Ma c'è un’altra pietra miliare che resterà a disposizione di chi vorrà impegnarsi per eliminare le disparità culturali e sociali degli studenti.

Non va infatti dimenticata l’indagine sulla Povertà Educativa resa pubblica dalla Direzione Didattica “Don Milani” e dall’Istituto “Dell’Aquila-Staffa” in occasione del centesimo anniversario della nascita di Don Lorenzo Milani che costituisce la base di partenza per qualsiasi programmazione sia scolastica che comunale.

Il dirigente scolastico Giulio Di Cicco va via da Trinitapoli per iniziare un nuovo percorso di studio e di ricerca nell’Università di Napoli. Tutti coloro che lo hanno conosciuto e che hanno collaborato con lui, docenti, amministratori, associazioni, personale ATA, studenti, lo hanno salutato con molto affetto, certi di aver condiviso un pezzo della loro vita con una persona di grande spessore culturale.

Personalmente, lo ricorderò sempre circondato da frotte di bambini felici che cantavano con lui a squarciagola su un palco per augurarsi buone feste.

ANTONIETTA D’INTRONO

temi canale corriere 03