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Il grande murale dipinto dagli studenti dell’Istituto “Dell’Aquila-Staffa” invita i giovani a sognare

TRINITAPOLI - L’inaugurazione del grande murale “Il futuro è giovane”, dipinto su una parete del salone d’ingresso dell’Istituto “Dell’Aquila-Staffa”, ha comunicato alla comunità trinitapolese la speranza di avere, negli anni a venire, una città ricreata dalla fantasia, dalle competenze acquisite sui banchi di scuola e dalla educazione civica degli studenti di oggi.

Le presentatrici dell’evento, le studentesse Giovina De Rosa, Francesca Russo e Rebecca Murgolo, dopo aver dato il benvenuto alla dirigente scolastica prof.ssa Roberta Lionetti, al vicario della “Don Milani” Donato Piccinino, ai parroci don Peppino Pavone, don Stefano Sarcina, alla commissaria prefettizia dott.ssa Giuseppina Ferri, ai docenti e agli studenti della scuola elementare presenti, hanno spiegato la tematica e le fonti di ispirazione dell’opera collettiva realizzata dalle classi 3L, 4L, 3H e dalle insegnanti Angela Bufo, Simona Oresta e Loreta D’Agnelli con la supervisione del loro dirigente scolastico prof. Ruggiero Isernia.

Nella parte sinistra del murale è dipinta piazza Umberto I di Trinitapoli con il Municipio e la chiesa di San Giuseppe, mentre nella parte destra appare la vista aerea della città con la cupola della Chiesa Madre Santo Stefano. Al centro campeggia il volto di una ragazza che guarda verso l’esterno. È lo sguardo intenso di chi va oltre la barriera del tempo e preconizza un futuro radioso. In alto, il cielo sembra ruotare su sé stesso in gorghi vorticosi, come se fossero meteore, e il vortice centrale, in particolare, presenta pennellate che cambiano direzione trasformandolo in un turbinio pulsante. La finestra della segreteria, che si affaccia nel salone al centro del murale, è diventata, grazie alla maestria dei giovani “street artists”, un davanzale prospettico con vasi di fiori. Tutta l’opera risente, come è stato ricordato, del tratteggio della famosissima “Notte stellata” di Vincent van Gogh, ma anche dello stile pittorico di Paul Gauguin.

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La presenza tra il pubblico di ex docenti, ormai in pensione da qualche anno, ha messo in evidenza il ruolo centrale che una scuola assume in una comunità con il passare degli anni. Il vociare e la vivacità degli studenti, che accomuna tutte le generazioni, si mescola con la guida e le lezioni di chi, tuttora come in passato, si impegna per rendere la scuola un luogo piacevole dove trascorrere gli anni più formativi della propria vita e dove sognare il proprio futuro.

C’è un continuo passaggio di testimone che si manifesta nell’istituzione di nuovi indirizzi, corsi, laboratori, spazi formativi, nell’avvio di ricerche e, in questo caso, nella realizzazione di opere artistiche che in futuro altri studenti ed altri vecchi insegnanti guarderanno con la soddisfazione di chi non ha lavorato invano.

L’inaugurazione di venerdì 16 febbraio è stata, tra musica e parole, molto suggestiva. Infatti, ha coinvolto emotivamente gli adulti presenti che avrebbero voluto cantare a squarciagola la bella canzone che il poeta, professore, cantautore Roberto Vecchioni ha di recente proposto in tandem con il giovane Alfa al festival di Sanremo: “Sogna ragazzo sogna”.

Il murale, infatti, è una sorta di appello ai giovani a non arrendersi alle difficoltà che si incontrano nell’età della crescita, a vivere affrontando con positività e coraggio tutte le sfide che la vita pone, a credere nelle proprie possibilità senza darsi per sconfitti e a combattere difendendo sempre i propri ideali.

È questo che i bravi docenti del Liceo Artistico e del Grafico Pubblicitario di Trinitapoli hanno trasmesso ai loro studenti, invitandoli a sognare, aiutati da tutto quello che hanno loro insegnato.

Ti ho lasciato un foglio sulla scrivania. Manca solo un verso a quella poesia. Puoi finirla tu” sono gli ultimi versi della canzone del professor Vecchioni che invita il suo studente immaginario a completare l’opera che lui ha creato durante i suoi anni di insegnamento.

ANTONIETTA D’INTRONO

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