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Trinitapoli, il “Comitato 10 Febbraio” ricorda i massacri delle foibe. Il prof. Neri (UniBa): «Coltivare la memoria»

TRINITAPOLI - “Ricordare, dopo un lungo silenzio, significa perseguire il valore della riconciliazione tra tutti e con tutti, tra italiani, innanzitutto, ma anche con croati e slavi. Basta ripetere gli errori del passato a cui nessuno può dichiararsi estraneo”, ha esordito così il prof. Nicola Neri, docente di “Storia della Guerra, delle Istituzioni Militari, dei Trattati e Politica internazionale”, presso il Dipartimento di Scienze politiche e di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Bari. L'intervento è avvenuto a Trinitapoli, in occasione di un convegno dal titolo: “Foibe ed Esodo. È Storia di Guerra”, organizzato dal “Comitato 10 Febbraio” cittadino.

All’evento, tenutosi alla presenza di scolaresche di vari plessi cittadini presso l’Istituto comprensivo “Garibaldi-Leone”, hanno preso parte Giuseppina Ferri, della Commissione straordinaria al Comune di Trinitapoli; Giacomo Triglione, presidente del Rotary Club “Valle dell’Ofanto”; la preside dell’Istituto, Roberta Lionetti; Fiorenzo Patera, consigliere nazionale del “Comitato 10 Febbraio”; e Giuseppe Beltotto, delegato cittadino del comitato, che ha introdotto i lavori e presentato un breve filmato sulle Foibe. Il filmato ha illustrato il genocidio compiuto dai partigiani comunisti slavi sotto il comando del maresciallo serbo Josip Broz Tito, senza distinzione di età, sesso, ideologie e religione. (Foto)

Durante il convegno, è stato evidenziato che il genocidio delle foibe, in cui furono massacrati fascisti, cattolici, liberaldemocratici, socialisti, donne, anziani e bambini, ha lasciato una ferita profonda nella storia italiana e croata, con un numero di vittime che si stima non inferiore a 20.000. Questa tragica pagina di storia è rimasta a lungo nell'ombra, fino a quando, nel 2004, il Parlamento italiano ha istituito il 10 febbraio come “Giorno del ricordo” per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, nonché dell'esodo degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.

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Neri ha sottolineato l'importanza di ricercare le radici del massacro delle foibe nella secolare contesa tra popolazione italiana e popolazione slava per il possesso dei territori dell’Adriatico orientale, descrivendo la questione come interetnica tra popolazioni di diversa etnia: latine, slave e croate.

Giuseppina Ferri, intervenendo a nome della Commissione straordinaria del Comune di Trinitapoli, ha condannato tutte le guerre, in particolare quelle caratterizzate da pulizia etnica, e ha stigmatizzato l’uso della violenza in tutte le sue forme, sostenendo che con il dialogo si possono trovare soluzioni. Ha inoltre sottolineato l'impegno dell'amministrazione comunale per la legalità e la trasparenza.

La cerimonia è proseguita con un corteo che ha raggiunto “Largo del Ricordo”, presso la “Pineta” di via Libertà, dove la commissaria Ferri ha deposto una corona di alloro sul monumento alle Foibe. Alla cerimonia ha partecipato anche il senatore Dario Damiani di Forza Italia, annunciando che è in arrivo in Parlamento una proposta di legge per contribuire alle spese dei viaggi di istruzione scolastica.

GAETANO SAMELE (Foto: Giovanni D’Ambrosio, Giuseppe Beltotto)

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