TRINITAPOLI - In occasione della Festa della Repubblica, sarà inaugurata lunedì 27 maggio al Museo Archeologico degli Ipogei di Trinitapoli la mostra itinerante “La guerra di liberazione: il contributo dell’Esercito Italiano e delle donne nella nascita della Repubblica”. L’esposizione resterà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, fino al 2 giugno, nei seguenti orari: 9.00-13.30 e 17.00-20.30, su prenotazione (info: 349.1641909).
Curata dal Comando Militare Esercito (CME) Puglia, in collaborazione con la Città di Trinitapoli, l’ANCFARGL (Associazione Nazionale Combattenti delle Forze Armate Regolari nella Guerra di Liberazione), l’ANGeT (Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori, Sezione Monte Caccia) e con il contributo dei collezionisti privati Generale Franco Tria e Antonio Vesmile, la mostra racconta attraverso pannelli didattici, documenti originali, cimeli, divise e lettere dal fronte il ruolo fondamentale svolto dall’Esercito e da numerose donne nella costruzione della democrazia repubblicana italiana.
Accanto agli oggetti storici, trovano spazio anche le testimonianze di protagoniste poco conosciute ma determinanti nella lotta di liberazione, donne che - spesso nell’ombra - contribuirono con atti di eroismo, resistenza e sacrificio.
L’organizzazione dell’evento ha visto anche la partecipazione attiva della dott.ssa Mariangela Lo Zupone, curatrice del Parco e Museo degli Ipogei, insieme all’Associazione Culturale Tautor.
L’inaugurazione sarà presieduta dal Colonnello Enrico Rosa, Comandante Militare Esercito Puglia, e dal Sindaco di Trinitapoli, avv. Francesco di Feo. Il momento celebrativo sarà preceduto da una conferenza storica, con gli interventi della giornalista di Telesveva Stefania Di Michele, del prof. Gaetano Bucci e con una lectio magistralis del prof. Nicola Neri, docente dell’Università degli Studi di Bari. A moderare l’incontro sarà il Tenente Colonnello Mauro Lastella.
Un’iniziativa che unisce memoria, cultura e divulgazione storica, offrendo al pubblico l’occasione di riflettere sul percorso - spesso doloroso - che ha portato alla nascita della Repubblica Italiana.
GAETANO DALOISO