TRINITAPOLI - Una giornata intensa, densa di emozione e raccoglimento civile, ha accompagnato la commemorazione del Giorno del Ricordo a Trinitapoli. L’iniziativa, promossa dal Comitato cittadino 10 Febbraio con il patrocinio del Comune, è stata dedicata alla memoria delle Vittime delle Foibe e dell’Esodo Giuliano-Dalmata, una delle pagine più dolorose e complesse della storia nazionale del secondo dopoguerra.
Particolarmente significativo il coinvolgimento degli alunni e dei docenti dell’Istituto Comprensivo “Don Milani-Garibaldi-Leone”, protagonisti di un percorso di consapevolezza storica e formazione civile che ha saputo unire studio, riflessione e partecipazione attiva.
La commemorazione si è articolata in due momenti distinti. In mattinata, presso l’Auditorium “Nini Ungaro”, si è tenuto un convegno pubblico dal titolo “Storia e testimonianze delle Foibe e dell’Esodo Istriano, Giuliano, Fiumano e Dalmata”. Ad introdurre i lavori sono stati il sindaco Francesco di Feo, l’assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Giovanni Landriscina, la consigliera comunale Anna Colia e l’intera Amministrazione comunale. Ha preso parte all’evento anche il senatore Dario Damiani. (Foto)
Nel suo intervento, il sindaco ha ricordato che «la memoria storica è un presidio civile imprescindibile contro l’indifferenza e l’odio», sottolineando il valore educativo della presenza degli studenti. «È nel coinvolgimento delle scuole - ha affermato di Feo - che si riconosce una comunità che sceglie di educare al rispetto, alla conoscenza e alla consapevolezza, affinché simili tragedie non vengano mai dimenticate né si ripetano».
Il convegno è stato moderato dal Gen. Giacomo Triglione, delegato cittadino del Comitato 10 Febbraio, insieme a Peppino Beltotto, fondatore e memoria storica del Comitato. Tra i relatori: il dott. Ivan D’Addario, ricercatore presso l’Università di Bari, che ha curato l’inquadramento storico-documentale degli eventi, e Giovanni Nardin, figlio di un esule da Pola e nipote del dott. Geppino Micheletti - medico protagonista dei soccorsi dopo la strage di Vergarolla -, che ha offerto una testimonianza personale e familiare di grande intensità.
Nel pomeriggio, la commemorazione è proseguita nel Largo del Ricordo con un corteo silenzioso che ha condotto i partecipanti al Monumento ai Martiri delle Foibe. Qui si è svolta la solenne deposizione della corona d’alloro, accompagnata dall’esecuzione dell’Inno di Mameli. Nell’occasione è stata inaugurata anche una targa esplicativa, realizzata dall’Amministrazione comunale, che contribuisce a rendere ancora più comprensibile il significato simbolico del monumento: un’opera in pietra e ferro che racconta il dramma di migliaia di uomini, donne e bambini italiani strappati alla loro terra, vittime di un odio ideologico e nazionale.
Il Comitato cittadino 10 Febbraio, sin dall’istituzione del Giorno del Ricordo, continua a custodire e tramandare la memoria delle Vittime delle Foibe e dell’Esodo Giuliano-Dalmata, promuovendo ogni anno a Trinitapoli momenti di riflessione e testimonianza. Un impegno civile e culturale che rinnova la coscienza storica della comunità e alimenta il dovere della memoria come fondamento di una cittadinanza consapevole e democratica.
GAETANO DALOISO (Foto: Giuseppe Beltotto)

