CERIGNOLA - Una storia che intreccia fede, amore, resilienza e scelte di vita, raccontando l'essenza più autentica dell'esperienza umana. È quella racchiusa in Sotto il cielo (Europa Edizioni), il romanzo di Giovanni Lamanuzzi, medico fisiatra originario di San Ferdinando di Puglia, presentato presso la Mondadori Bookstore di Cerignola nel corso di un incontro moderato da Cinzia Del Corral.
Nel dialogo con il pubblico, l'autore ha illustrato i temi centrali dell'opera, nata da una riflessione profonda sul significato delle relazioni, della famiglia e del percorso personale di ciascuno. Un racconto che mette al centro sentimenti autentici e valori spesso messi in secondo piano dalla società contemporanea.
Marito di Patrizia e padre di tre figli adolescenti, Lamanuzzi trasferisce nelle pagine del romanzo uno sguardo profondamente umano, arricchito dalla sensibilità maturata nella professione medica.
Durante la presentazione, l’autore ha ripercorso alcune tappe fondamentali della propria formazione, soffermandosi sul delicato equilibrio tra regole e libertà che ha caratterizzato la sua crescita. «Ci sono state regole da rispettare, ma anche la libertà di compiere scelte, persino sbagliando» ha raccontato Lamanuzzi, evidenziando come proprio questa dimensione rappresenti uno dei fili conduttori dell'intera narrazione.
L'autore ha quindi ricordato il percorso che lo ha portato a scegliere la medicina, una strada costruita attraverso studio, sacrificio e determinazione. Un'esperienza che gli ha insegnato a considerare le difficoltà non come ostacoli, ma come strumenti di crescita personale. Da qui anche la sua concezione della professione medica, vissuta come attenzione alla persona nella sua interezza e non soltanto alla malattia.
Ampio spazio è stato dedicato al tema dell'amore, descritto come la forza che orienta le scelte e alimenta i progetti di vita. Un sentimento che trova espressione concreta nella famiglia costruita insieme alla moglie e attraversata, come tutte le esperienze autentiche, da momenti di serenità e inevitabili difficoltà. Secondo Lamanuzzi, anche il dolore contribuisce a dare significato all'amore, aiutando a comprenderne il valore più profondo. Una riflessione che si lega ai concetti di imprevedibilità e destino, altri elementi centrali del romanzo.
Nel corso dell'incontro si è parlato anche del ruolo educativo dei genitori e della complessità di accompagnare i figli nel loro percorso di crescita. «Da padre è difficilissimo indirizzare i figli verso la strada giusta» ha spiegato l'autore, sottolineando l'importanza di sostenerli senza imporre scelte, lasciando loro la possibilità di costruire autonomamente il proprio cammino.
Il destino, nel racconto di Sotto il cielo, non è qualcosa di già scritto, ma il risultato dell'incontro tra le circostanze che la vita presenta e il modo in cui ciascuno decide di affrontarle. Una visione che attraversa l'intero romanzo e che invita il lettore a interrogarsi sul significato più autentico dell'esistenza.
«Tornando indietro rivivrei tutto» ha concluso Lamanuzzi. «Anche in modi diversi, purché mi portino alla stessa meta».
GAETANO DALOISO

