MARGHERITA DI SAVOIA - «Egregio Direttore, anche su sollecitazione di numerosi Cittadini, Mi permetto di intervenire presso il Giornale da Lei condotto e gestito per ancora una volta evidenziare che persistenti risultano essere le assenze di doverose iniziative da parte dei locali e territoriali rappresentanti Istituzionali, benché ripetutamente sollecitati a intervenire, legate alla soluzione del problema del degrado in cui versa il lungomare di Margherita di Savoia per la ininterrotta presenza di reticolati, cancelli, inferriate e arbusti di ogni genere e tipo che, da anni ormai, continuano a precludere la visione e l’accesso alla spiaggia e al mare ovvero a quei beni demaniali di rilevante importanza economico-sociale per il Nostro Paese.
Il disinteressato atteggiamento sociale tenuto dai Nostri Rappresentanti Istituzionali, si pone in serio e netto contrasto con quello socialmente responsabile tenuto dagli omologhi emiliano-romagnoli, capaci di cogliere la importanza della tutela, qualificazione e valorizzazione del territorio.
È di questi giorni la notizia riportata da giornali quotidiani che il Sindaco del Comune di Rimini, cogliendo la giustezza delle lamentele dei Cittadini, ha emesso una ordinanza che proibisce ai concessionari balneari di impedire il libero accesso al mare, come era d’abitudine fare. (Leggi)
Con la ordinanza in vigore dagli inizi del corrente mese di ottobre, il Sindaco romagnolo ha infatti “disciplinato l’accesso alla spiaggia nel periodo invernale, con l’obiettivo di salvaguardare il decoro dell’arenile e garantirne l’accessibilità in sicurezza, anche al di fuori della stagione balneare estiva”.
Come è stato riportato dalla stampa emiliano-romagnola: “agli ingressi degli stabilimenti balneari non sono ammesse recinzioni, barriere o cancelli che impediscano il libero transito pedonale e l’accesso ai portatori di handicap o che ostacolino il raggiungimento della battigia”.
È inoltre fatto espresso “divieto di installazione di paratie o coperture a protezione dei manufatti presenti sull’arenile che abbiano un’altezza tale da occludere i coni visivi verso il mare o che non garantiscano la visibilità delle spiagge”.
Infine, è fatto “divieto di accumulo disordinato di attrezzature e materiali vari che possano pregiudicare la sicurezza e l’incolumità dei cittadini che accedono all’arenile”.

Vista la collocazione geografica del Nostro Paese, probabilmente la stagione marina potrebbe essere considerata non ancora conclusa ma, ormai, conservati gli ombrelloni e le sedie a sdraio, si è ripresentato il grave problema degli ostacoli che impediscono l’ammirazione di un invidiabile mare e di una favolosa spiaggia che, costituenti impareggiabili fonti economiche, possono certamente attrarre turisti, favorendo così la Nostra economia.
Appare, pertanto, indispensabile qualificare il Nostro lungomare attraverso la messa in esecuzione non solo delle vigenti Direttive Dirigenziali della Regione Puglia, puntualmente ignorate dal Nostro Sindaco, posizione che lo pone in evidente contrasto con gli interessi della Collettività, ma anche attraverso una politica economica, purtroppo assente, capace al meglio di sfruttare quei beni di cui beneficiamo anche durante tutto l’arco del periodo invernale.
Al fine di evitare inutili e inopportuni contrasti con la locale categoria dei balneari, pur prendendo atto che ci si trova difronte a posizioni diverse, è importante sottolineare che quello che Ci muove non può essere considerata iniziativa a loro contro o contraria.

Non è contro i concessionari perché l’attuale stato dei luoghi realmente impedisce non solo alla popolazione Salinara ma anche quelle dei Paesi limitrofi e a quella Universale di utilizzare dignitosamente il lungomare, con seri risvolti negativi non solo a carico del locale ambiente, ma anche alla economia del Paese in genere e più segnatamente a quella commerciale e ricettiva.
Fermo e indiscutibile il fatto che la attuale situazione del lungomare di Margherita di Savoia si pone in stridente contrasto con la vocazione turistico-ambientale del Paese, insistendo sul Nostro territorio le saline più grandi di Europa, habitat naturale di molteplici specie di fauna e di flora, la iniziativa di qualificazione del luogo non è contraria agli stessi concessionari perché la qualificazione del lungomare costituisce altresì presupposto per la valorizzazione sociale e, quindi, economica non solo del territorio in genere ma anche di tutte le attività del genere food e no food al di fuori del periodo marino.
La qualificazione del lungomare di Margherita di Savoia a ben e serenamente valutare la situazione valorizza altresì le insistenti strutture balneari e segnatamente quelle attrezzate per la ristorazione e la pizzeria, così capaci di operare durante il periodo invernale, a beneficio del territorio.

Notoriamente, viviamo un territorio naturalmente tanto ricco che se responsabilmente gestito appare capace di alleviare le difficoltà economiche della Collettività, segnatamente di quella che opera nel settore commerciale e ricettivo e, pertanto, non possiamo più permetterCi che la fallimentare gestione amministrativa possa continuare ad operare con generale degradante e dannosa sottocultura a spese del futuro del Paese e del destino delle giovani generazioni.
La conseguenza della mancanza di una seria politica economica si riflette sul processo demografico del Paese, che continua a spopolarsi; infatti, si rileva che la popolazione Salinara, che contava 11.715 abitanti al 31 dicembre 2018, oggi ne conta solo 11.176; ovvero, negli ultimi sei anni, la popolazione si è ridotta del rilevante numero di 539 Unità, pari al 4,7% del complessivo della popolazione.
La popolazione locale che contava al 1 gennaio 2024 11.286 Unità, oggi ne conta 11.176; quindi, in pochi mesi la popolazione Salinara si è ulteriormente ridotta di 110 Unità.
Ma, il dato ancora più preoccupante rinviene dal fatto che essendo ad oggi 11.176 i complessivi abitanti e nel numero di 9.986 il corpo elettorale determinato, si ricava che solo 1.190 abitanti sono compresi tra la fascia di età da zero a 18 anni. Ovvero, con questi numeri ufficiali, si desume lo stato di agonia in cui versa il Nostro Paese e la seria difficoltà ad organizzare il suo futuro. In definitiva, a Margherita di Savoia i giovani non trovano possibilità di organizzare la propria esistenza e decidono di migrare.

In questo contesto generale si rileva, inoltre, che la locale Caritas apporta assistenza umana e caritatevole a ben oltre 400 nuclei familiari di Salinari, dato dalle dimensioni straordinarie, tenuto presente il numero sempre diminuente della intera popolazione.
Sull’argomento della responsabile gestione del lungomare, perché trovi la necessaria e utile qualificazione e valorizzazione, in caso di persistenza dell’inadempimento dei doveri pubblici degli amministratori locali, segnatamente quelli addetti all’ambiente, al turismo, alle attività o produttività economiche, al commercio, e alla salute, come si sta verificando nel Nostro Paese, si sollecita l’intervento dovuto dall’adempimento del ruolo strettamente assegnato Loro dalla Legge, e interessati al problema per la tutela della vita economico-sociale del Paese, dei Rappresentanti Istituzionali territoriali, ovvero la Capitaneria di Porto, Organo preposto al controllo della costa e della spiaggia, e del Prefetto, in diverse circostanze interessato per la nomina di un commissario ad acta, in sostituzione dell’inadempiente Responsabile dell’Ufficio Tecnico presso il Comune di Margherita di Savoia, Organo di gestione della spiaggia.
Sull’argomento si interviene ormai da lungo tempo e ogni suo aspetto o conseguenza sono stati profondamente puntualizzati.
Si spera nella costituzione di un serio dialogo con le Istituzioni locali e territoriali, fino ad oggi molto stranamente mancato, in forza del quale istituire nuove e forti radici per la difesa degli interessi Collettivi, tenendo ben presente che, in sua mancanza, ad essere sconfitto è l’intero Paese, perché “il Paese cambia e può cambiare se solo la popolazione cambia”.»
Avv. COSIMO DAMIANO CRISTIANO