Formazione, identità e accoglienza: la strategia di Marina Lalli per un turismo italiano competitivo e un termalismo di respiro europeo

MARGHERITA DI SAVOIA - Con l’apertura ufficiale della stagione termale 2025, le Terme di Margherita di Savoia riaffermano il proprio ruolo di polo strategico per il benessere e il turismo in Puglia. Lo storico stabilimento ha riaperto i battenti lo scorso 7 aprile (leggi), proponendo una rinnovata offerta terapeutica ed esperienziale, che integra tradizione curativa e innovazione scientifica. In un contesto nazionale in evoluzione, segnato dalle sfide del turismo post-pandemico, la località salinara si propone come destinazione slow, capace di coniugare salute, sostenibilità e valorizzazione del territorio.

Per approfondire le prospettive del comparto termale e turistico, abbiamo incontrato in esclusiva la dott.ssa Marina Lalli, amministratore unico delle Terme di Margherita di Savoia e presidente nazionale di Federturismo Confindustria. Già vicepresidente di Federterme e presidente della Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale (FoRST), la dott.ssa Lalli rappresenta una delle figure di riferimento a livello nazionale per il rilancio del turismo integrato, con una visione che unisce impresa, istituzioni e territori.

Nell’intervista, la dott.ssa Lalli analizza l’impatto del Giubileo 2025 sulle dinamiche del turismo nazionale, le priorità strategiche per rafforzare la competitività del settore, le innovazioni introdotte presso le Terme di Margherita di Savoia, il ruolo della formazione nel Mezzogiorno e le sfide legate alla sostenibilità per le imprese del comparto. Un contributo autorevole che offre una visione approfondita sul futuro del turismo italiano e sul posizionamento del termalismo come modello di eccellenza a livello europeo.

giubileo

Il Giubileo 2025 è entrato nel vivo: quale impatto sta registrando sul turismo italiano e in che modo Federturismo lo sta accompagnando?

«Il Giubileo rappresenta una straordinaria opportunità non solo per Roma ma per l’intero Paese. Stiamo già registrando un forte aumento delle prenotazioni, soprattutto dall’estero, e un interesse diffuso verso i percorsi di turismo religioso e culturale.

Federturismo sta lavorando con le imprese e le istituzioni per potenziare i servizi di accoglienza, promuovere itinerari alternativi e rendere il sistema più capillare e inclusivo. È un’occasione che può e deve essere condivisa da tutti i territori, specialmente quelli meno noti.»

Quali priorità strategiche vede per rafforzare la competitività del turismo italiano a livello globale?

«Le priorità sono tre: digitalizzazione, sostenibilità e capitale umano.

Dobbiamo investire in tecnologie che migliorino la fruizione e la gestione delle destinazioni, favorire modelli di turismo sostenibile che tutelino il nostro patrimonio ambientale e culturale, e soprattutto attrarre e formare nuove competenze.

Senza figure professionali preparate e motivate non potremo affrontare con successo la crescente competizione internazionale.»

Quali sono le novità 2025 delle Terme di Margherita di Savoia e come si posizionano oggi nel panorama europeo del benessere?

«Stiamo riposizionando le terme verso un’offerta più integrata, che unisce cura, prevenzione, benessere e soggiorno esperienziale.

Per il 2025 abbiamo introdotto percorsi personalizzati, nuovi protocolli medico-termali e collaborazioni con il mondo della ricerca.

Margherita di Savoia ha tutte le caratteristiche per diventare un polo europeo del benessere slow e naturale, valorizzando anche la salina, il patrimonio ambientale e la vicinanza al mare.»

sociale mar terme riapertura

Come stanno coniugando le imprese turistiche crescita e sostenibilità?

«Sempre più imprese adottano criteri ESG: energie rinnovabili, efficientamento energetico, riduzione della plastica, mobilità dolce, economia circolare nei servizi.

Ma sostenibilità oggi significa anche inclusione sociale e accessibilità, quindi esperienze su misura per tutti.

Alle Terme di Margherita di Savoia promuoviamo queste buone pratiche e sosteniamo modelli replicabili, perché la sostenibilità non è solo una scelta etica, ma un vantaggio competitivo concreto.»

Quali strumenti per incentivare formazione e occupazione nel turismo, specie nel Mezzogiorno?

«Credo molto nella formazione nel campo turistico e termale. Per questo mi sono personalmente impegnata nel percorso di studi ITS su Wellness & Hospitality che è oggi alla sua seconda edizione. Servono politiche strutturate: percorsi formativi professionalizzanti, incentivi all’assunzione stabile, orientamento nelle scuole, ma anche un cambiamento culturale.

Il turismo ed il termale devono essere percepiti come settori di valore, moderni, con possibilità di crescita.

Nel Mezzogiorno, dove le potenzialità sono altissime, dobbiamo creare ecosistemi locali attrattivi e stabili, capaci di trattenere i giovani talenti.»

Quali suggerimenti agli operatori turistici di Margherita di Savoia per valorizzare il territorio?

«Innanzitutto, raccontare meglio la specificità del luogo: le saline, le terme, la natura, il cibo. Poi lavorare in rete, con una logica di prodotto turistico integrato: chi viene per curarsi deve avere anche occasioni culturali, esperienze autentiche, escursioni.

Infine, è fondamentale investire in accoglienza e identità: Margherita di Savoia ha bisogno di posizionarsi come destinazione unica, non come località “di passaggio”.»

salina mds

Che bilancio fa del suo percorso tra impresa, rappresentanza e territorio? E su cosa guarda oggi con determinazione?

«Il bilancio è sicuramente positivo, anche se impegnativo.

Ho avuto la possibilità di contribuire concretamente allo sviluppo di realtà aziendali e territoriali che amo profondamente.

Oggi guardo con determinazione a due obiettivi: valorizzare il turismo come leva industriale del Paese e rendere il termalismo italiano un’eccellenza riconosciuta a livello europeo, non solo per le cure ma per la qualità complessiva dell’esperienza.»

Qual è il ruolo della Puglia nel turismo italiano e come consolidarlo?

«La Puglia è oggi tra le mete più desiderate, in Italia e all’estero, grazie a un mix unico di paesaggi, cultura, autenticità e qualità dell’offerta.

Per consolidare questa leadership serve però visione a lungo termine: più infrastrutture, una strategia chiara di promozione, governance condivisa tra pubblico e privato.

E soprattutto serve investire su qualità dell’accoglienza, innovazione e destagionalizzazione, valorizzando anche l’entroterra e le destinazioni meno note.»

Margherita di Savoia ha recentemente ottenuto la sua undicesima Bandiera Blu. Cosa rappresenta questo riconoscimento per la città e per il suo sviluppo turistico?

«Sono felice che Margherita di Savoia abbia riconquistato quest’anno la Bandiera Blu (leggi, ndr), un riconoscimento che certifica non solo la qualità delle acque marine, ma anche l’impegno complessivo verso la sostenibilità ambientale, i servizi turistici, la sicurezza e l’accessibilità. È un risultato che ha importanti risvolti per la città: rafforza l’immagine della nostra località a livello nazionale e internazionale, rappresenta una leva preziosa per attrarre un turismo più consapevole e attento alla qualità, e stimola l’intera comunità a continuare su un percorso virtuoso di tutela e valorizzazione del nostro territorio.

Il merito va condiviso tra tutti: dall’amministrazione comunale che ha creduto in questo obiettivo e lavorato con determinazione, all’ASBA che in modo egregio e innovativo gestisce il percorso condiviso dei nostri tanti lidi balneari, agli operatori turistici che hanno saputo elevare gli standard dei servizi offerti, fino ai cittadini che ogni giorno contribuiscono a preservare e rispettare il nostro patrimonio naturale. È un riconoscimento che appartiene all’intera collettività, e che ci sprona a fare sempre meglio.»

GIUSEPPE DALOISO