Margherita di Savoia conquista l’undicesima Bandiera Blu. Lodispoto: «Premiato il lavoro dell’amministrazione». Quarta: «Ora è il momento di fare un passo in più»

MARGHERITA DI SAVOIA - La Città termale torna a fregiarsi della Bandiera Blu, il prestigioso riconoscimento internazionale che premia la qualità delle acque, la gestione sostenibile del territorio e i servizi ambientali delle località costiere. È l’undicesima volta nella sua storia che la città salinara conquista questo importante vessillo, assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE). La cerimonia ufficiale di consegna si è svolta questa mattina alla presenza del sindaco Bernardo Lodispoto e dell’assessore al turismo Francesca Santobuono, che hanno ricevuto il riconoscimento a nome della comunità cittadina.

Il ritorno della Bandiera Blu segna un importante traguardo per l’amministrazione e la cittadinanza. Dopo l’interruzione del 2024 - dovuta al cambio di gestore del servizio di raccolta differenziata nel 2022, che aveva compromesso il rispetto degli standard richiesti - la città ha nuovamente soddisfatto tutti i criteri previsti dalla FEE, che ogni anno assegna il riconoscimento alle località costiere più virtuose.

Il prestigioso vessillo viene conferito sulla base di 32 parametri ambientali e gestionali, che valutano aspetti fondamentali come la qualità delle acque di balneazione, l’efficienza della depurazione, la gestione dei rifiuti, i servizi in spiaggia, la sicurezza, l’accessibilità universale e l’educazione ambientale. Nel 2025 tali requisiti sono stati ulteriormente inaspriti, rendendo il risultato ancora più significativo.

ambiente mar ritiro bandiera blu (1)

«È un riconoscimento che premia il lavoro svolto dalla nostra amministrazione e da chi, con impegno e competenza, ha contribuito al raggiungimento di questo obiettivo - ha dichiarato il sindaco Bernardo Lodispoto -. Desidero ringraziare in particolare il geom. Renato Cadura, istruttore della pratica, per la professionalità dimostrata. Dopo lo stop forzato dello scorso anno, la città si riappropria di un simbolo di eccellenza ambientale che rafforza la nostra immagine e la nostra credibilità anche a livello internazionale».

Nel 2025, in Italia sono state premiate 236 località rivierasche (sette in più rispetto al 2024) e 81 approdi turistici, a conferma di un trend nazionale in crescita nella promozione del turismo sostenibile. (Leggi elenco)

Tra le regioni più virtuose spicca la Puglia, che con 27 località si conferma al terzo posto a livello nazionale, dietro Liguria (33) e Calabria (28). Un risultato che testimonia l’impegno del territorio nella tutela del patrimonio costiero e nella qualità dei servizi offerti.

Il riconoscimento ottenuto nel 2025 consolida la reputazione della Puglia come destinazione balneare di eccellenza, evidenziando come la sinergia tra patrimonio naturale, sostenibilità ambientale e servizi efficienti sia oggi un elemento imprescindibile per un’offerta turistica competitiva e responsabile.

ambiente mar bandiera blu

Il leader della minoranza consiliare, Vittorio Emanuele Quarta (LiberiAmo Margherita), ha accolto con favore il risultato, sottolineando l’importanza di guardare oltre il traguardo raggiunto: «La Bandiera Blu 2025 rappresenta un riconoscimento importante, frutto dell’impegno collettivo per la qualità ambientale, la gestione sostenibile del territorio e la valorizzazione del nostro patrimonio naturale. Ora è il momento di fare un passo in più: potenziare i servizi rivolti ai cittadini, migliorare ulteriormente le strutture dedicate all’accoglienza e alla sicurezza, e rafforzare il sistema turistico in chiave moderna e inclusiva».

Quarta ha poi auspicato una gestione attenta delle risorse economiche disponibili: «Si utilizzino in modo strategico gli avanzi di bilancio per investimenti mirati, capaci di generare valore duraturo. Al tempo stesso, si apra una fase di confronto pubblico, trasparente e partecipato, per delineare insieme il futuro della città. Una visione condivisa è la base per costruire una Margherita di Savoia più vivibile, competitiva e coesa».

Dunque, il ritorno della Bandiera Blu non rappresenta soltanto un risultato da celebrare, ma anche un’occasione per rilanciare il percorso di sviluppo sostenibile del territorio. Un cammino che, partendo dal mare, può estendersi alla qualità urbana, alla valorizzazione culturale, all’inclusione sociale e alla partecipazione attiva della cittadinanza.

Redazione CorriereOfanto.it