Rinnovo gestione tributi, Quarta: “Scelta strategica assunta fuori dal Consiglio. Politica estromessa, in violazione di ogni principio democratico”

MARGHERITA DI SAVOIA - La decisione di rinnovare per cinque anni il contratto con Andreani Tributi S.r.l., adottata con determinazione dirigenziale n. 401 del 14 maggio 2025, è una scelta politica fondamentale sul futuro della gestione dei tributi comunali. Eppure, è stata assunta fuori dal Consiglio comunale, nel silenzio delle istituzioni e senza alcun dibattito pubblico. (Leggi Determina)

Non si tratta di una proroga tecnica, ma di un rinnovo pieno, che comporta conseguenze economiche, organizzative e strategiche per l’Ente. Una scelta di questa portata non può essere ridotta ad un atto dirigenziale. Lo dice chiaramente la giurisprudenza amministrativa.

Il TAR Umbria, sentenza n. 920/2021, ha stabilito che “la decisione di affidare in concessione un servizio pubblico locale rientra nella competenza del Consiglio comunale, in quanto rappresenta un atto di indirizzo politico”. Lo stesso ha ribadito il Consiglio di Stato con sentenza n. 5285/2014, richiamando l’art. 42, comma 2, lett. e), del TUEL, che attribuisce al Consiglio la competenza sulla programmazione e gestione dei servizi pubblici essenziali.

Questa Amministrazione ha escluso la sede naturale del confronto democratico, rinunciando a valutare alternative gestionali, a verificare condizioni più vantaggiose attraverso una nuova gara, a condividere con la cittadinanza una decisione che incide direttamente sulla fiscalità locale.

Parliamo di un servizio strategico, in cui gli aggi arrivano fino al 31,5% delle somme riscosse. Non è accettabile che una scelta con impatti così rilevanti venga presa senza un’analisi comparativa, senza una relazione tecnica di supporto, senza trasparenza.

La sensazione è chiara: si preferisce la continuità comoda alla concorrenza, anche a costo di rinunciare a possibili risparmi per le casse comunali. E intorno a questo rapporto consolidato si muovono, ormai da anni, dinamiche occupazionali che sembrano orbitare in modo fin troppo ravvicinato alla politica locale.

Si è scelto di non scegliere: di confermare senza discutere, di gestire senza confronto. Una politica che rinuncia a governare è una politica che abdica.

Chiedo formalmente che la questione venga riportata in Consiglio comunale, dove si discuta apertamente del merito e del metodo adottato. È tempo di restituire dignità alla politica locale e trasparenza alle scelte che contano davvero.

VITTORIO EMANUELE QUARTA (Consigliere comunale LiberiAmo Margherita)