SAN FERDINANDO DI PUGLIA - «Il formale pareggio di bilancio nasconde più di qualche insidia». Con queste parole il consigliere comunale di opposizione Aniello Masciulli (Insieme possiamo) ha motivato il proprio voto contrario all’accapo relativo alla salvaguardia degli equilibri di bilancio 2025, discusso nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, tenutasi lo scorso 31 luglio.
Nel suo intervento in Aula, Masciulli ha criticato l’eccessiva “dissertazione mediatica” che avrebbe preceduto la discussione ufficiale, ribadendo come il confronto sullo stato dei conti debba avvenire prioritariamente nelle sedi istituzionali. «Sono convinto che solo in Aula - ha affermato - sia necessario e doveroso discutere e acclarare lo stato dei conti».
Sulla base della relazione tecnica del Responsabile finanziario, il consigliere comunale ha riconosciuto la permanenza formale degli equilibri di competenza, di cassa e dei residui, nonché il rispetto delle regole di finanza pubblica in materia di pareggio. Tuttavia, ha subito evidenziato una serie di criticità che, a suo avviso, mettono in discussione la tenuta reale del bilancio comunale.
Tra le principali questioni sollevate, Masciulli ha puntato l’attenzione sul consistente accantonamento - pari a 6 milioni di euro - al fondo crediti di dubbia esigibilità, che «si mangia una buona parte del nostro bilancio», e sulla bassa percentuale di riscossione della TARI 2025, ferma al 28,78% a fine luglio. Masciulli ha inoltre sottolineato come gli incassi effettivi delle prime due rate risultino inferiori rispetto alle previsioni del riparto rateale.
Particolarmente critico anche il riferimento allo “stanziamento abnorme” per il recupero dell’evasione IMU, pari a 600mila euro, «di cui risulta incassato zero», e alla situazione dei residui attivi relativi alle opere pubbliche. Masciulli ha espresso preoccupazione per i ritardi negli adempimenti di rendicontazione, soffermandosi in particolare sul Centro comunale di raccolta (CCR) e sul Centro Diurno, due opere «la cui genesi mi ha visto protagonista come assessore ai Lavori pubblici» nell’Amministrazione Puttilli.
Il consigliere ha poi lanciato un monito: «È del tutto evidente che sarà necessario, nei prossimi mesi, monitorare attentamente i flussi di entrata prima ancora che la spesa». E ha aggiunto: «L’epoca delle “vacche grasse” è definitivamente tramontata, così come quella delle avventure al governo di una città complessa come la nostra».
In conclusione, Masciulli ha indicato le priorità che, secondo il suo gruppo, dovrebbero guidare eventuali scelte di spesa futura: sicurezza cittadina, sicurezza scolastica, decoro urbano e riapertura della piscina comunale. «Su questi temi - ha dichiarato il consigliere - ci troverete pronti ad esaminare ed eventualmente ad accogliere le vostre proposte. Per il momento, il nostro voto è no».
Redazione CorriereOfanto.it