SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Cosa resterà degli anni ‘80? Rivisitando un vecchio e sempreverde adagio popolare, potremmo dire che il lupo perde il pelo ma non il… MUTUO!
In un contesto storico in cui i comuni possono e devono, a nostro parere, accedere ai numerosissimi finanziamenti messi a disposizione dai vari livelli istituzionali (Regione, Stato ed Unione Europea), al fine di non gravare sulle già magre casse comunali, qui a San Ferdinando di Puglia l’attuale amministrazione intende realizzare alcuni interventi attraverso la contrazione di un mutuo di 250.000 euro con Cassa Depositi e Prestiti.
Ma di cosa si tratta? Con Delibera di Giunta n. 40 del 19.03.2026 avente ad oggetto “APPROVAZIONE (DIP), AI SENSI DELL’ART. 41 E DELL’ALLEGATO I.7 DEL D.LGS.36/2023, RELATIVO ALL’INTERVENTO DI POTENZIAMENTO DELLA SICUREZZA STRADALE E MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA VIABILITÀ CITTADINA NEL COMUNE DI SAN FERDINANDO DI PUGLIA”, è stato approvato un progetto che prevede, tra le altre cose, l’installazione di ben 28 dispositivi di rallentamento, oltre ad alcune fioriere metalliche da utilizzare, molto probabilmente, per la chiusura al traffico veicolare di alcune arterie cittadine.
Un vecchio cruccio, sin dagli anni ’80, dell’attuale sindaco… pedonalizzare l’intero centro abitato e non solo!
Questa volta si è deciso di scomodare, tra gli altri, addirittura l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), così come indicato nel documento di indirizzo alla progettazione approvato con la delibera indicata, per supportare tale decisione.
Siamo convinti che la sicurezza cittadina debba essere il tema fondamentale e primario di un’amministrazione e che, nello specifico, la sicurezza stradale rappresenti una priorità. Tuttavia, è altresì vero che gli interventi devono essere calibrati in conformità alle esigenze reali della città e debbano tendere alla risoluzione delle problematiche esistenti.
Una sicurezza stradale reale passa dall’approvazione di un serio Piano Urbano del Traffico (PUT) che riveda nel suo insieme la viabilità cittadina, che comprenda anche la segnaletica verticale oltre che gli impianti semaforici di ultima generazione; opere da realizzarsi attraverso le risorse derivanti dalle sanzioni del Codice della strada devolute su apposite poste di bilancio passate e presenti, destinate alla sicurezza stradale, senza indebitare l’ente con la contrazione del mutuo. Mutui che sembrano essere una costante caratterizzante l’attività amministrativa dell’attuale sindaco.
Non è utile, oltre che controproducente, che tali interventi vengano realizzati a macchia di leopardo e senza una visione complessiva della viabilità cittadina.
Per rimanere in tema di inquinamento e di sicurezza, con la chiusura al traffico veicolare di alcune arterie cittadine senza un progetto complessivo di viabilità, si otterrà l’inevitabile risultato di traffico congestionato in alcune vie, con conseguente maggiore inquinamento e minore sicurezza. Insomma, l’effetto contrario.
Sì, alla sicurezza stradale ma con interventi armonici, complessivi e senza gravare ancora una volta, possibilmente, sulle casse comunali.
Associazione Culturale “Libera Italia”, Associazione Culturale “Aldo Moro”
