TRINITAPOLI - È stato presentato ieri, presso la biblioteca comunale, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), documento strategico che segna un momento di svolta per la città. L’incontro ha inaugurato ufficialmente la fase di partecipazione pubblica, invitando i cittadini a contribuire in prima persona alla costruzione di una Trinitapoli più accessibile e inclusiva.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco Francesco di Feo, che ha definito il PEBA “una priorità assoluta per rendere Trinitapoli una città a misura di tutti”, ricordando come il percorso sia stato avviato con la costituzione di un gruppo di lavoro allargato a tutte le componenti politiche, segno di un impegno condiviso.
L’assessore all’Urbanistica, Luigi Di Leo, ha sottolineato il valore sociale del piano, oltre a quello tecnico: «Il PEBA è la risposta ad una domanda di equità e rispetto che viene da cittadini con disabilità, anziani e famiglie con bambini. È, a tutti gli effetti, un progetto di civiltà». Sulla stessa linea l’assessore ai Servizi Sociali, Maria Rosaria Capodivento, che ha ribadito l’importanza del piano in chiave sociale.
La comandante della Polizia Locale, Giuliana Veneziano, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di integrare il PEBA con altri strumenti di pianificazione, come il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), evidenziando l’importanza del rispetto del Codice della strada. A sostegno dell’iniziativa anche gli interventi dei consiglieri comunali: Anna Maria Tarantino, che ha ricordato come le barriere rappresentino una negazione di diritti e opportunità, e Antonia Giannella, che ha rimarcato il ruolo fondamentale della partecipazione collettiva.
A moderare la serata è stata Maria Grazia De Benedittis, dell’Ufficio Tecnico comunale, che ha introdotto il redattore del PEBA, l’architetto Luciano Tina. Quest’ultimo, partendo dal concetto di “città organicistica”, ha illustrato i punti chiave del piano: analisi dello stato attuale, progettazione delle soluzioni e programmazione degli interventi. «Servono coraggio, responsabilità e impegno - ha affermato Tina -. Solo insieme possiamo trasformare un piano in un grande progetto di comunità».
La serata si è conclusa con un dibattito pubblico e con l’invito a partecipare al primo passo concreto del percorso: la mappatura urbana. L’appuntamento è fissato per venerdì 19 settembre, alle ore 17 in Piazza Umberto I, da dove partirà un cammino collettivo per osservare da vicino le criticità e raccogliere proposte.
L’amministrazione comunale chiama a raccolta l’intera cittadinanza: «Non limitarti a osservare, diventa parte del cambiamento. La tua presenza e il tuo sguardo sono la risorsa più preziosa per il successo del piano».
Redazione CorriereOfanto.it