CANOSA DI PUGLIA - Un nuovo strumento per intervenire con rapidità nelle situazioni di emergenza e di grave disagio sociale. Martedì 3 marzo scorso, presso il Palazzo di Città, è stato presentato alla comunità il servizio di Pronto Intervento Sociale (PIS), pensato per garantire risposte tempestive a sostegno del Servizio Sociale Professionale.
All’incontro hanno preso parte il sindaco Vito Malcangio, l’europarlamentare Francesco Ventola, il vicesindaco Fedele Lovino e l’assessora alle Politiche sociali e Welfare Maria Angela Petroni, insieme ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dell’ASL, degli enti del Terzo settore, delle associazioni del territorio, ai sacerdoti e a numerosi cittadini.
Il progetto è stato illustrato dalla dott.ssa Tina Ventola e da don Geremia Acri, legale rappresentante della cooperativa Migrantes-Liberi. Il servizio è rivolto in particolare alle persone più vulnerabili: minori, anziani soli, persone senza fissa dimora e nuclei familiari in condizioni di difficoltà che necessitano di un intervento urgente a fronte di emergenze improvvise.
Il Pronto Intervento Sociale rappresenta una prima risposta operativa alle situazioni di grave emergenza sociale che si verificano al di fuori dell’orario di apertura degli uffici del Servizio Sociale Professionale, in particolare nelle ore notturne, nei fine settimana e nei giorni festivi. In questi casi viene attivata immediatamente l’équipe del PIS, con il supporto degli altri enti coinvolti nella rete territoriale, per garantire un intervento coordinato e tempestivo.
Il servizio è già operativo nei comuni dell’Ambito territoriale dal lunedì al venerdì dalle ore 13.00 alle 7.30 del giorno feriale successivo, mentre nei giorni festivi è attivo 24 ore su 24. L’accesso è gratuito e può avvenire tramite il numero verde 800.58.93.46 oppure attraverso il 112.
«La presentazione - spiega l’assessora alle Politiche sociali e Welfare, Maria Angela Petroni - è servita a far conoscere strumenti e modalità di collaborazione tra enti pubblici e volontariato, ma soprattutto a spiegare come attivare il servizio in caso di emergenza e a creare una rete operativa tra servizi sociali, sanità, Forze dell’Ordine, associazioni e parrocchie, al fine di coordinare meglio le segnalazioni e l’attivazione rapida degli interventi sui tre comuni dell’Ambito».
«Il PIS - aggiunge l’assessora Petroni - rappresenta un vero e proprio presidio di sicurezza sociale, un segnale concreto di attenzione verso chi vive situazioni di emergenza e fragilità. Mettendo insieme competenze, sensibilità e presenza sul territorio non abbiamo soltanto presentato un servizio, ma costruito un’alleanza tra istituzioni, realtà associative, presidi di legalità, comunità religiosa e cittadini».
GAETANO DALOISO