TRINITAPOLI - Una giornata di intensa partecipazione spirituale e comunitaria ha caratterizzato sabato 25 aprile la Parrocchia Santo Stefano, che ha accolto la 60ª Giornata Diocesana del Ministrante, appuntamento ormai consolidato che ogni anno riunisce i gruppi dei ministranti provenienti da tutte le parrocchie dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale delle Vocazioni e patrocinata dal Comune di Trinitapoli, si inserisce nel percorso di preparazione alla 63ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni.
Il tema scelto per l’edizione 2026, “Aspirate alla santità, ovunque siate”, ha voluto richiamare i giovani partecipanti alla bellezza di una vita vissuta nella gioia del Vangelo, nell’amicizia con Cristo e nel servizio alla comunità ecclesiale. La giornata si è articolata tra momenti di preghiera, attività di animazione, occasioni di fraternità e condivisione, in un clima di festa che ha coinvolto ministranti, sacerdoti, catechisti, famiglie e numerosi fedeli. Il momento centrale è stato rappresentato dalla Celebrazione Eucaristica delle ore 12.30, presieduta dall’Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, Monsignor Leonardo D’Ascenzo.
Nel pomeriggio, i ministranti hanno dato vita ad un partecipato corteo per le vie cittadine, accompagnati da sacerdoti, educatori e genitori, offrendo alla comunità un segno visibile di fede, gioia e appartenenza ecclesiale. A portare il saluto istituzionale della città è stato il sindaco Francesco di Feo, che ha espresso gratitudine alla diocesi per aver scelto Trinitapoli come sede di questa significativa manifestazione, sottolineando il valore della presenza di tanti giovani uniti da un’esperienza di servizio e spiritualità.
«È stato un 25 aprile speciale - ha dichiarato il sindaco - con la presenza di quasi quattrocento ministranti che hanno portato in città entusiasmo e speranza. In un tempo segnato da guerre e divisioni, questi ragazzi rappresentano un arcobaleno di pace. La loro testimonianza, sostenuta dalla Chiesa, ci incoraggia a costruire insieme un futuro più sereno e solidale».
Parole di profondo significato anche quelle dell’Arcivescovo Monsignor Leonardo D’Ascenzo, che ha richiamato il valore autentico del servizio liturgico come esperienza di crescita personale e testimonianza cristiana. «Ogni anno il 25 aprile celebriamo la Giornata Diocesana del Ministrante - ha affermato Mons. D’Ascenzo - un momento che ci richiama alla gioia, alla riflessione e alla preghiera. Il servizio che ogni ministrante vive con generosità all’altare deve proseguire nella vita quotidiana, sull’esempio di Gesù che ha donato sé stesso per amore. Servire all’altare significa scoprire la bellezza di un’esistenza donata».
La 60ª Giornata Diocesana del Ministrante si è conclusa tra canti, sorrisi e momenti di autentica fraternità, lasciando nei partecipanti il segno di una Chiesa giovane, viva e capace di trasformare il servizio in una concreta scuola di santità.
Redazione CorriereOfanto.it