ANDRIA - Un’attività investigativa strutturata e specialistica, costantemente orientata al contrasto delle più insidiose forme di criminalità predatoria, con particolare attenzione ai furti di autovetture e, più in generale, ai reati contro il patrimonio.
La Squadra mobile ha così efficacemente interpretato l’impostazione impressa dalla Procura di Trani al contrasto dei reati di sistema. Nel settore dei reati predatori, la Procura ha considerato il sistema predatorio del circondario una “industria” del crimine cui dovesse essere contrapposta una strategia investigativa sistematica.
È in questa prospettiva che, a partire dal 2024, all’interno della Squadra Mobile della Questura di Barletta Andria Trani, sviluppando le precedenti positive esperienze investigative, è stato costituito un pool investigativo specializzato, dedicato ai reati predatori e, in particolare, al fenomeno dei furti di autovetture.
Esso è stato coordinato da magistrati specializzati della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, i quali hanno assicurato una direzione giudiziaria dedicata e specialistica alle attività di indagine.
Una scelta organizzativa volta a concentrare competenze, professionalità e patrimonio informativo e a sviluppare un’attività investigativa mirata e continuativa.
I risultati conseguiti evidenziano un significativo incremento dell’azione di contrasto: complessivamente, dal 2024 ad oggi, sono stati effettuati 224 arresti per reati predatori, di cui 109 solo per furti di autovetture.
Tra le principali attività investigative si collocano le operazioni “Stolen I”, “Stolen II” e “Stolen III”, sviluppate tra il 2024 e il 2025 e specificamente finalizzate al contrasto dei furti di autovetture, che hanno consentito di ricostruire modalità operative, ruoli e collegamenti tra i soggetti coinvolti, portando a numerosi arresti. (Video)
L’attività investigativa ha trovato un’ulteriore conferma nell’operazione conclusa nella giornata di ieri, con l’esecuzione di quattro misure di custodia cautelare in carcere, disposte dal Tribunale di Trani, nei confronti di altrettanti soggetti. Le indagini hanno delineato, allo stato degli elementi acquisiti, l’esistenza di uno stabile sodalizio criminoso dedito a rapine aggravate, anche con sequestro di persona, ai danni di autotrasportatori e mediante l’utilizzo di armi da fuoco. Tra gli episodi contestati figura anche l’assalto a un tir del 16 settembre scorso, il cui video aveva avuto ampia diffusione sui social e sulle testate giornalistiche. Il mezzo, condotto da un autotrasportatore turco e diretto al porto di Bari, era stato assaltato da un gruppo organizzato; il tempestivo intervento della Polizia Stradale e delle Volanti aveva consentito di recuperare il carico.
La Procura di Trani ha coordinato le indagini avvalendosi della Squadra mobile e ha formulato richiesta di misura cautelare, immediatamente valutata dal Tribunale di Trani.
I risultati conseguiti sono il frutto della costante e proficua sinergia istituzionale e della strategia di contrasto attuata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani e la Squadra Mobile, che ha assicurato un impulso decisivo alle attività investigative e una risposta giudiziaria tempestiva.
L’azione della Squadra Mobile si è inoltre sviluppata sul piano dell’aggressione ai patrimoni di provenienza illecita, nella consapevolezza che il contrasto alla criminalità predatoria non può esaurirsi nell’individuazione dei responsabili, ma deve incidere anche sulle risorse economiche generate dalle attività criminali. In tale ambito, sono stati adottati provvedimenti di natura patrimoniale, tra i quali un sequestro di beni per un valore complessivo di circa 250 mila euro disposto dal Tribunale di Bari, a conferma di un approccio investigativo volto a colpire anche la dimensione economica della criminalità.
Il bilancio evidenzia quindi una strategia articolata che, attraverso specializzazione investigativa, analisi dei fenomeni, attività di polizia giudiziaria e aggressione dei patrimoni illeciti, mira a colpire la criminalità predatoria nella sua interezza, intervenendo non soltanto sui singoli autori, ma anche sulle strutture criminali e sulle risorse economiche che ne sostengono l’operatività.
Comunicato Stampa Questura di Barletta-Andria-Trani