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Margherita di Savoia non è più Bandiera Blu. “Problemi nella raccolta differenziata”, secondo il Sindaco. Ma gli attivisti Mò Avest esprimono dubbi

MARGHERITA DI SAVOIA - La rinomata località balneare pugliese perde la prestigiosa Bandiera Blu, interrompendo una serie di dieci anni consecutivi di riconoscimenti, avviati dalla lucida visione dell’Amministrazione Marrano. La notizia, comunicata quest’oggi dalla Foundation for Environmental Education - FEE (Fondazione per l’Educazione Ambientale), ha suscitato sorpresa e delusione tra i residenti e gli operatori turistici locali, che consideravano, a ragion veduta, la Bandiera Blu un simbolo di eccellenza ed attrattività turistica. (Elenco 2024) (Video)

La Bandiera Blu è un riconoscimento conferito dalla FEE alle località che soddisfano specifici criteri di sostenibilità ambientale. Tra i requisiti necessari per ottenere la Bandiera Blu ci sono: la qualità eccellente delle acque di balneazione, l’efficienza dei sistemi di depurazione e gestione dei rifiuti, la disponibilità di aree pedonali, un arredo urbano adeguato, la presenza di spazi verdi e servizi in spiaggia. Altri criteri includono l’eliminazione delle barriere architettoniche, l’organizzazione di corsi di educazione ambientale, la qualità delle strutture ricettive, i servizi sanitari pubblici, le informazioni turistiche, la promozione di sistemi di pesca sostenibile e la certificazione ambientale per le attività istituzionali e turistiche.

Il sindaco di Margherita di Savoia, avv. Bernardo Lodispoto, ha espresso rammarico per la decisione, sottolineando che la qualità delle acque non è stata messa in discussione. Il primo cittadino ha attribuito la perdita del riconoscimento a problemi nella raccolta differenziata nel 2022, legati alla fase post-pandemica e al passaggio tra gestori del servizio. Il sindaco ha evidenziato un miglioramento significativo nel 2023, con percentuali di raccolta differenziata superiori al 60% in molti mesi, raggiungendo un picco del 66,9% a marzo. Anche i dati del primo trimestre 2024 confermano questo trend positivo. L’amministrazione ha deciso di potenziare il servizio di raccolta nei mesi estivi, con l’assunzione di 15 unità supplementari.

Tuttavia, le dichiarazioni del sindaco sono state messe in dubbio dal gruppo politico locale Mò Avest. In un comunicato, gli attivisti hanno espresso dubbi sulla veridicità delle motivazioni legate alla raccolta differenziata. Hanno criticato l’amministrazione per la gestione inefficiente, sottolineando come la Bandiera Blu sia stata conferita per dieci anni nonostante una raccolta differenziata inferiore al 40% (dati). Hanno anche sollevato interrogativi sulla veridicità dei dati dichiarati dal sindaco riguardo al miglioramento della raccolta differenziata, chiedendo di vedere i dati effettivi e accusando l’amministrazione di non essere trasparente e di non consegnare gli atti richiesti dalla minoranza.

Alcuni cittadini hanno espresso opinioni critiche sui social media, accusando l’amministrazione di fallimenti nella gestione del paese, evidenziando problemi infrastrutturali, in gran parte legati alla precaria viabilità, e carenza di servizi adeguati. Gli stessi cittadini hanno sottolineato come il paese, nonostante l’eccellenza delle sue acque, non offra le condizioni necessarie per praticare sport e altre attività ricreative. “L’eccellenza si acquisisce con la costanza, non serve nascondere la polvere sotto il tappeto all’apertura della stagione estiva”, ha evidenziato un residente.

Nonostante le polemiche, l’amministrazione comunale sembra determinata a risolvere le problematiche e a ripristinare l’immagine di eccellenza di Margherita di Savoia. Il Sindaco ha ribadito la qualità delle acque del litorale, certificata dai recenti rilevamenti di Arpa Puglia (leggi), e ha annunciato la candidatura per la Bandiera Lilla, che premia i comuni che prestano particolare attenzione ai turisti con disabilità. Ha espresso fiducia nel futuro, confidando nella collaborazione di cittadini e turisti per migliorare la gestione dei rifiuti e mantenere alti gli standard di qualità.

Pur non ancora noti i motivi della decisione adottata dalla FEE, riconosciuta l’eccellente qualità delle acque marine lungo la costa salinara, le osservazioni si spostano sul sempre denunciato e, senza ragione apparentemente, mai affrontato degrado urbanistico e ambientale in cui da anni ormai versa il paese, incapace altresì di rendere servizi in generale.

Redazione CorriereOfanto.it