Rifiuti, Lamacchia ai cittadini: «Stop ai sacchi neri e tolleranza zero per chi sporca le periferie»

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Un invito diretto ai cittadini a rispettare le regole e ad adottare un maggiore senso civico in materia di rifiuti. È questo il messaggio che il sindaco Michele Lamacchia ha lanciato questa mattina attraverso un video diffuso sui canali social del Comune, dopo aver effettuato, all’alba, un sopralluogo in città e nelle periferie insieme alla Polizia Locale e agli operatori ecologici della ditta che gestisce il servizio di raccolta.

Nel suo intervento, Lamacchia ha ribadito il divieto assoluto di utilizzare i sacchi neri per il conferimento dei rifiuti: «Gli operatori devono verificare la correttezza della raccolta differenziata - ha spiegato il primo cittadino -. La prima volta i sacchi saranno lasciati a terra, la seconda scatterà la sanzione». (Video)

Il sindaco ha poi condannato l’abbandono indiscriminato di rifiuti nelle aree periferiche, definendolo un atto di «inciviltà» che non può essere tollerato. «Abbiamo trovato buste e tracce riconducibili a chi ha scaricato i rifiuti in periferia - ha denunciato Lamacchia -. Per queste persone scatteranno multe da 3mila euro, oltre alla denuncia penale. Mostrerò pubblicamente, pur nel rispetto della privacy, le sanzioni recapitate ai domicili: non si venga poi a chiedere pietà».

Lamacchia ha ricordato inoltre che il centro di raccolta comunale è aperto tutti i giorni, compreso il sabato, e che lì è possibile conferire cartoni, mobili, materassi e altri ingombranti, evitando così di sporcare le campagne e le aree marginali. «La pulizia delle strade è migliorata - ha aggiunto il primo cittadino - ma serve la collaborazione di tutti. Solo così potremo superare il 70% di raccolta differenziata, ridurre la quantità dei rifiuti e contenere i costi di smaltimento».

Un passaggio è stato dedicato anche alle bollette arretrate: «Stanno arrivando quelle di chi non ha pagato - ha sottolineato Lamacchia -. È giusto che tutti contribuiamo, perché solo così potremo pagare meno e avere servizi migliori».

Quello del sindaco è stato dunque un appello ad una comunità più responsabile: «Dimostriamo di voler bene alla nostra città - ha concluso Lamacchia -. Se ognuno farà la propria parte, ce la faremo».

L’abbandono dei rifiuti non rappresenta soltanto una violazione delle norme, ma una ferita aperta nell’identità della comunità. Sacchetti lasciati per terra o materiali ingombranti scaricati in periferia danneggiano non solo il paesaggio, ma anche l’ambiente, la salute pubblica e la dignità della vita urbana. I costi economici, spesso nascosti, ricadono su tutti: pulizie straordinarie, bonifiche e gestione dei rifiuti “anomali” fanno lievitare le spese del Comune e, quindi, quelle a carico dei cittadini.

Ma è anche e soprattutto una questione culturale. Il cambiamento non può derivare soltanto da ordinanze e sanzioni: servono consapevolezza, educazione e rispetto reciproco. Solo quando ogni cittadino comprenderà che un sacchetto abbandonato significa danneggiare anche sé stesso e il proprio quartiere, allora questa battaglia non sarà più solo del sindaco o degli operatori, ma di tutti.

LUCIA DARGENIO