La Regione Puglia chiede al Ministero dell’Ambiente il commissariamento dell’ex discarica CO.BE.MA.

CANOSA DI PUGLIA - La Regione Puglia ha formalmente chiesto al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica la nomina di un commissario straordinario per l’ex discarica CO.BE.MA. di Canosa di Puglia. La comunicazione è giunta al Comune il 27 luglio scorso ed è stata illustrata dal sindaco Vito Malcangio nel corso della seduta di Consiglio comunale di mercoledì 29 luglio, durante la quale il primo cittadino ha aggiornato l’Assise sulle iniziative intraprese e sul confronto in corso con gli enti competenti.

Secondo quanto riferito dal sindaco, nella riunione della Cabina di Regia del 15 luglio il Comune di Canosa di Puglia aveva manifestato la propria disponibilità ad intervenire per ridurre il livello del percolato presente nel sito, nei limiti delle risorse che sarebbero state messe a disposizione dalla Regione. Tuttavia, nei giorni successivi non sarebbero stati adottati provvedimenti tecnici o finanziari concreti. Malcangio ha inoltre evidenziato che, allo stato attuale, non risulterebbe formalizzata l’assegnazione dei 700mila euro precedentemente annunciata da alcuni esponenti dell’opposizione.

Con una nota del 24 luglio, il Comune di Canosa di Puglia ha interessato l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, il Dipartimento Ambiente della Regione, la Provincia di Barletta-Andria-Trani e ARPA Puglia. La comunicazione è stata trasmessa, per conoscenza, anche al presidente della Regione Antonio Decaro e al procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Renato Nitti.

Nella stessa nota, il sindaco ha riferito che ufficiali di Polizia giudiziaria avrebbero comunicato l’esistenza di un’ulteriore attività investigativa coordinata dalla Procura di Trani, acquisendo gli atti adottati recentemente dall’Amministrazione comunale. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle indagini in corso, che restano affidate alle valutazioni dell’autorità giudiziaria competente.

Malcangio ha quindi richiamato le conclusioni del Consiglio comunale monotematico, nel corso del quale era stata condivisa all’unanimità la richiesta alla Regione Puglia di sollecitare il MASE per la nomina di un commissario straordinario per le bonifiche, ai sensi della normativa vigente. Una soluzione ritenuta necessaria dall’Amministrazione per superare la situazione di stallo e affrontare le criticità ambientali che interessano il sito.

«È stata espressa una forte e crescente preoccupazione per il possibile aggravamento del danno ambientale derivante da una stasi che si protrae almeno dal 2019», ha dichiarato il sindaco, spiegando di aver chiesto anche la tempestiva riconvocazione della Cabina di Regia. L’obiettivo è consentire a tutti i soggetti coinvolti di prendere formalmente atto della posizione del Comune e di assumere le misure ritenute necessarie per fronteggiare la situazione.

Parallelamente, sulla base dei risultati contenuti nel rapporto di prova trasmesso da ARPA Puglia, il Comune di Canosa di Puglia ha richiesto preventivi ad alcune aziende specializzate nel trattamento del percolato di discarica. Le richieste sono state inoltrate il 23 luglio, in attesa di conoscere le risorse effettivamente disponibili e le modalità con cui procedere agli eventuali interventi.

L’Amministrazione ha inoltre chiesto ad ARPA Puglia di collaborare al campionamento delle acque di due pozzi durante l’attuale fase di irrigazione, così da verificarne in laboratorio la qualità. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con il Tavolo tecnico del 10 febbraio e si affianca alla disponibilità manifestata dai responsabili dei servizi SISP e SIAN ad eseguire analisi mirate sui prodotti agricoli una volta raggiunta la maturazione.

Il confronto istituzionale con la Regione e il Ministero dell’Ambiente, ha aggiunto Malcangio, sarebbe proseguito anche nelle ultime settimane. Il 27 luglio è quindi arrivata la nota ufficiale dell’assessore regionale Debora Ciliento, con la quale la Regione Puglia ha inoltrato al MASE la richiesta di nomina del commissario straordinario. Un passaggio che, nelle intenzioni degli enti coinvolti, dovrebbe consentire di accelerare il percorso amministrativo necessario alla chiusura e alla messa in sicurezza dell’ex discarica CO.BE.MA.

Redazione CorriereOfanto.it