CANOSA DI PUGLIA - Il Consiglio comunale di Canosa di Puglia ha approvato la delocalizzazione dell’impianto della Sceap, azienda specializzata nella fornitura di materiali per strade e autostrade, attualmente situato lungo la via Traiana, nei pressi del Ponte Romano sul fiume Ofanto. L’attività produttiva sarà trasferita nella zona D2, ritenuta maggiormente idonea ad accogliere l’insediamento industriale.
Il provvedimento rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato dall’Amministrazione comunale sin dal suo insediamento e proseguito attraverso una serie di incontri con i rappresentanti dell’azienda. L’obiettivo, secondo quanto riferito dal Comune, è conciliare la tutela di un’area di particolare valore storico, ambientale e paesaggistico con la necessità di garantire la continuità produttiva dell’impresa e la salvaguardia dei posti di lavoro.
L’impianto insiste da oltre quarant’anni lungo il tracciato della via Appia-Traiana, riconosciuta patrimonio mondiale dell’UNESCO, a poca distanza dal Ponte Romano e dal fiume Ofanto. La delocalizzazione consentirà quindi di liberare un’area considerata strategica nell’ambito dei programmi di valorizzazione del patrimonio archeologico e naturalistico del territorio canosino.
L’intervento si inserisce in un quadro più ampio di iniziative promosse dall’Amministrazione comunale, tra cui i lavori di riqualificazione della via Traiana e dell’Arco Traiano, la manutenzione ordinaria del fiume Ofanto, finanziata con 500mila euro, e gli interventi per il ripristino dell’officiosità idraulica, per un importo complessivo di circa 2,3 milioni di euro.
«Da una parte si tutela l’ambiente, dall’altra si permette all’impresa di continuare ad operare in un’area più idonea», sottolinea l’Amministrazione comunale, evidenziando come il risultato sia stato raggiunto attraverso la collaborazione tra le parti coinvolte. Per la maggioranza guidata dal sindaco Vito Malcangio, l’approvazione della delocalizzazione rappresenta un passaggio importante sia per la valorizzazione della zona del Ponte Romano e dell’Ofanto sia per lo sviluppo del tessuto produttivo locale.
GAETANO DALOISO