Disservizi dell’Ufficio Tecnico Comunale (edilizia privata): i tecnici del territorio stigmatizzano il silenzio della sindaca Camporeale e scrivono al Prefetto

SAN FERDINANDO DI PUGLIA – Per il perdurare del disservizio, dovuto a carenza di personale, dell’Ufficio Tecnico (Edilizia privata) del Comune di San Ferdinando di Puglia, i tecnici operanti sul territorio hanno indirizzato una vibrata protesta al Prefetto di Barletta-Andria-Trani, Silvana D’Agostino.

L’iniziativa è stata assunta in considerazione del fatto che più volte il problema è stato portato a conoscenza dell’attuale amministrazione, senza alcun riscontro positivo. I tecnici denunciano che, da tempo, “si starebbe manifestando questa insostenibile situazione di totale chiusura dello sportello di edilizia privata sia ai tecnici che ai cittadini, impedendo, di fatto, il normale svolgimento delle attività tecniche, né tantomeno risulta possibile interloquire con i tecnici dell’UTC per la definizione delle varie problematiche riguardanti le varie fattispecie di pratiche”.

Tale situazione - fanno rilevare i liberi professionisti - non ha fatto altro che bloccare completamente qualsiasi tipologia di attività tecnica professionale, provocando un totale rallentamento dell’attività lavorativa degli scriventi, nonché creare disservizi ai cittadini. L’attività ordinaria d’ufficio è assicurata da una sola unità che, contemporaneamente, assolve anche ad altri compiti estranei al settore dell’edilizia. Poi stigmatizzano il fatto che non è stata attivata nessuna modalità telematica di trasmissione dei documenti e di interazione con la posta digitale.

“Altro che lo Sportello unico per l’Edilizia. Di unico - rilevano - vi è solo un dipendente”.

I tecnici, inoltre, ipotizzano che, con l’entrata in vigore del nuovo condono edilizio, nei prossimi giorni, le attività istruttorie delle pratiche edilizie potrebbero risultare ulteriormente rallentate, con grave pregiudizio per gli interessi dei cittadini richiedenti. “Per la grande quantità di domande - sostengono i professionisti - potrebbe maturare il silenzio-assenso e questo non è sempre un bene, poiché le amministrazioni potrebbero non avere il tempo di esaminare nel merito le richieste che gli arrivano. Le attività istruttorie del condono, di edifici datati nel tempo, troveranno un ulteriore problema causato dalla mancata digitalizzazione degli archivi, il cui disordine e l’incertezza dell’integrità della documentazione - concludono - recherà non pochi problemi alla corretta regolarizzazione delle domande che i cittadini inoltreranno”.

GAETANO SAMELE