Bandiere a Palazzo di Città, Quarta (LiberiAmo): «Un gesto di responsabilità civile, Margherita di Savoia dalla parte della pace e dei diritti umani»

MARGHERITA DI SAVOIA - La scelta dell’Amministrazione comunale di esporre le bandiere della Palestina e della Pace sulla facciata del Palazzo di Città, deliberata dalla giunta con atto n. 63 del 9 giugno 2025 (leggi), continua a suscitare reazioni nell’opinione pubblica e tra le forze politiche locali. Tra i primi ad intervenire ufficialmente è il consigliere di minoranza Vittorio Emanuele Quarta, esponente del gruppo LiberiAmo Margherita, che ha voluto esprimere il proprio sostegno all’iniziativa con una nota diffusa nelle scorse ore.

«Desidero esprimere, a nome mio e di quanti condividono i valori della pace e della giustizia, la mia piena soddisfazione per la decisione dell’Amministrazione Comunale», ha affermato Quarta, sottolineando come tale gesto non rappresenti soltanto una forma simbolica, ma un atto «di responsabilità civile, di umanità e di coraggio istituzionale».

Il riferimento è alla crisi in corso nella Striscia di Gaza, dove - secondo le stime più recenti delle Nazioni Unite - oltre un milione di persone risultano sfollate e vivono in condizioni di emergenza umanitaria. La decisione della giunta guidata dal sindaco Bernardo Lodispoto intende richiamare l’attenzione della cittadinanza sull’urgenza di un cessate il fuoco e di una soluzione diplomatica al conflitto israelo-palestinese, ribadendo l’adesione ai valori universali della pace, della legalità internazionale e della tutela dei diritti umani.

«È dovere morale di ogni ente democratico - ha proseguito Quarta - levare la propria voce contro la violenza e l’indifferenza. Con questo gesto, il nostro Comune si schiera senza ambiguità dalla parte del diritto internazionale, del rispetto della dignità umana e della ricerca di una pace giusta e duratura. Allo stesso tempo, condanna con fermezza ogni forma di terrorismo, come pure ogni risposta sproporzionata che colpisce indiscriminatamente popolazioni inermi».

Il consigliere ha voluto chiarire che l’esposizione congiunta della bandiera palestinese e di quella arcobaleno non implica uno schieramento ideologico, bensì un’affermazione di principio: «Esporre la bandiera palestinese accanto a quella della Pace non significa prendere posizione contro qualcuno, ma a favore di un principio: nessuna guerra può giustificare la violenza sui civili. Nessuna ragione può legittimare la negazione dei diritti fondamentali di un popolo».

Infine, Quarta ha concluso rimarcando il valore civico dell’iniziativa: «La pace non è solo un obiettivo, ma una responsabilità quotidiana, e oggi Margherita di Savoia ha dimostrato di essere all’altezza di questo compito».

Redazione CorriereOfanto.it