SAN FERDINANDO DI PUGLIA - C’è un tratto di strada che, più di qualsiasi segnalazione formale, restituisce l’immagine di una criticità ormai cronica. È l’arteria comunale che conduce all’innesto nord della SS16, percorsa quotidianamente da residenti, lavoratori agricoli, ciclisti e automobilisti costretti a fare i conti con un manto stradale fortemente deteriorato.
Le immagini documentano una carreggiata segnata da profonde lesioni dell’asfalto, avvallamenti, rappezzi deteriorati e margini laterali invasi da terra e detriti. In alcuni punti affiorano persino tubazioni e cedimenti del fondo stradale, mentre dopo le piogge il tratto viene interessato dal riversamento di fango proveniente dai terreni agricoli circostanti, con conseguente riduzione dell’aderenza e aumento del rischio per la circolazione.
A denunciare la situazione sono il consigliere comunale di minoranza Aniello Masciulli, esponente di Fratelli d’Italia, e il coordinatore cittadino del partito Enrico Maria Frisani, che parlano di una problematica non più rinviabile. «Continuare a rimandare significa lasciare irrisolto un problema che incide direttamente sulla sicurezza dei cittadini. San Ferdinando di Puglia merita risposte», si legge nel comunicato diffuso dai due esponenti politici.
Nel documento viene richiamato anche il quadro normativo di riferimento. Il D.L. 30 aprile 1992 n. 285, Nuovo Codice della Strada, insieme ai successivi decreti attuativi della Legge Delrio, attribuisce infatti ai Comuni la competenza sulla gestione e manutenzione dei tratti viari situati nei centri abitati con popolazione superiore ai diecimila abitanti, condizione nella quale rientra San Ferdinando di Puglia.
Secondo quanto evidenziato nella nota, il tratto stradale presenta da tempo criticità legate al dissesto del piano viabile, alla carenza della segnaletica e al mancato contenimento delle acque e dei fanghi agricoli che, durante le precipitazioni, finiscono per invadere la carreggiata. Una situazione che, negli anni, sarebbe stata già segnalata più volte anche in relazione a incidenti verificatisi lungo quella direttrice.
Da qui la richiesta di un intervento strutturale che comprenda il rifacimento del manto stradale, opere di drenaggio e contenimento del fango, il potenziamento dell’illuminazione pubblica e il ripristino della segnaletica orizzontale e verticale.
GAETANO DALOISO