Parte anche da Trinitapoli “l’onda anomala” del festival “L’Italia delle Donne. Una storia da leggere”

TRINITAPOLI - “L’Italia delle Donne. Una storia da leggere” è un grande progetto, basato sul volontariato, che coinvolge dal basso tutto lo Stivale nella individuazione di percorsi di viaggio diversi, nella narrazione dell’altra metà della Storia, dell’identità plurale del Paese, cancellando l’assenza, colmando le lacune di un ingiusto “vuoto di memoria”, tentando il recupero non solo di nomi, ma di personalità versatili.

Nato nella prima edizione come “La Sicilia delle donne”, si arricchisce nella seconda edizione con “La Calabria delle donne” e nella terza si estende a tutta l’Italia. L’obiettivo generale è quello di marcare della loro presenza i territori di appartenenza per rendere significante il manifestarsi delle loro soggettività all’interno di differenti contesti geografici e in tutti gli ambiti dell’espressività e i settori dell’arte, del pensiero, della scienza. Una molteplicità di voci, di sguardi, di immaginari diversissimi, che però formano le trame di un tessuto attraverso cui leggere i nostri territori, narrando simbolicamente di queste donne le “storie”, le “imprese”, l’impegno, i percorsi, i risultati raggiunti nei vari campi, in una parola: il genio.

La terza edizione in corso, che avrà luogo in tutto il mese di marzo, affronta il tema “Donne tra Politica e Istituzioni”, dalla storia antica ai nostri giorni, con la sola consueta limitazione che le figure siano donne non più viventi. Ma la svolta avviene con l’attenzione prestata al progetto dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, diretto da Angelo Piero Cappello, che apre alla libera adesione al progetto dei 718 Comuni qualificati “Città che legge” e consente al festival di diventare L’ITALIA DELLE DONNE. Il “viaggio di un altro genere” partito dai Comuni siciliani, varcato lo Stretto con quelli calabresi, interessa ora anche altre Regioni d’Italia: Basilicata. Puglia, Lazio, Toscana, Sardegna, Piemonte e Veneto. L’Italia dei Comuni è Donna e guarda all’Europa e non solo.

Il Centro di Lettura GlobeGlotter, Lingue e Culture in movimento, firmatario del Patto della Lettura stipulato con il Comune di Trinitapoli (Città che legge), ha aderito al progetto “L’Italia delle donne. Una storia da leggere” con la proposta di far approfondire e diffondere la conoscenza della biografia e del contributo dato alle battaglie femminili dalla prima donna che ha ricoperto l’incarico di Assessora alla Pubblica Istruzione per due legislature (1954/1962) a Trinitapoli (BT).

Giuseppina Calvello, nata a Gallipoli nel 1908 e trasferitasi a Trinitapoli nel 1937, è morta nel 1981 ed è ricordata dai più anziani del paese come la “signora Pina, la leccese”.

Il suo nome è legato al quartiere UNRRA CASAS che, in seguito alle battaglie femminili per l’assegnazione degli appartamenti, fu denominato “L’isola delle donne maledette”.

La biografia della “Signora Pina” è inserita in una mostra sulla storia del quartiere UNRRA CASAS che sarà inaugurata mercoledì 22 marzo, presumibilmente nella biblioteca di viale Primo Maggio, qualora venga accettata la richiesta avanzata dal Centro di Lettura Globeglotter. In caso contrario la mostra sarà allestita a Palazzo Sarcina, sede storica dell’associazione.

Infine, il 31 marzo è stata programmata la proiezione del video sulla biografia di Giuseppina Calvello che sta girando l’artista videomaker Massimo Di Terlizzi.

Partner dell’iniziativa sono la Pro Loco di Trinitapoli e la compagnia teatrale “Il Carro dei Comici”.

ANTONIETTA D’INTRONO (Foto: Giuseppe Beltotto)