___________
  • Slide Barra

Intervista alla dott.ssa Marina Lalli: “Un termalismo più variegato per rispondere alle tendenze internazionali”

MARGHERITA DI SAVOIA - In occasione dell’apertura della stagione termale, abbiamo incontrato in esclusiva la dott.ssa Marina Lalli, direttrice delle Terme di Margherita di Savoia e presidente nazionale di Federturismo, per fare il punto della situazione sia sulla ripartenza dello stabilimento salinaro sia sull’attività turistica.

Quali sono le prospettive e le tendenze emergenti nel settore del turismo termale in Italia e a livello internazionale?

«Il termalismo sta vivendo un periodo di grande interesse, soprattutto da parte di persone che precedentemente non ne erano particolarmente attratte. Questo cambiamento si è verificato durante e dopo il Covid, un periodo difficile per il termalismo a causa della perdita di molti clienti. Tuttavia, la pandemia ha anche evidenziato l’importanza dell’attenzione alla propria salute, rendendo la vacanza benessere più interessante. Abbiamo scoperto che avere altre patologie diventa più pericoloso in situazioni di pandemia, il che ha rafforzato l’interesse verso le cure naturali. Oggi accogliamo un nuovo pubblico alle terme, oltre a quello già esistente. Questa è una tendenza sia nazionale che internazionale, che intendiamo intercettare anche attraverso il portale ItalCares per il turismo medicale. Federterme fa parte di Federturismo e anche Margherita di Savoia è dentro questo progetto, sarà uno dei principali attori.»

Quali sono le principali novità e miglioramenti che i visitatori possono aspettarsi di trovare alle Terme di Margherita di Savoia per la stagione estiva 2024?

«Abbiamo implementato un cambiamento verso una vacanza di benessere completo, un processo già avviato in passato. Sebbene siamo tra i leader in Italia nel termalismo medicale, il pubblico richiede anche altre esperienze. Abbiamo quindi introdotto un termalismo più variegato, aggiungendo attività riabilitative, sia motorie che respiratorie, corsi di ginnastica, acquagym e altre attività che promuovono il benessere in senso ampio.»

In che modo la sostenibilità ambientale è integrata nelle operazioni e nelle politiche delle Terme di Margherita di Savoia?

«Abbiamo un vantaggio in quanto la cura termale è naturalmente sostenibile, avvalendosi di acqua e fango che si rigenerano. Da circa vent’anni utilizziamo anche i pannelli solari, contribuendo significativamente alla sostenibilità. Per quanto riguarda la sostenibilità sociale, siamo un centro vitale per l’economia locale. Nel 2020, ad esempio, decidemmo di mantenere aperte le Terme nonostante la pandemia, per sostenere non solo i dipendenti ma anche l’indotto locale.»

In che modo la sua esperienza come presidente di Federturismo influisce sulle strategie e le politiche adottate dalle Terme di Margherita di Savoia?

«La mia esperienza influisce in due modi: personalmente, mi offre la possibilità di crescere confrontandomi con i principali attori nel settore del turismo; inoltre, questi contatti mi permettono di promuovere il nome di Margherita di Savoia, il suo territorio e le sue peculiarità uniche, spesso trascurate.»

Quali opportunità o benefici prevede che il Vertice del G7 a Borgo Egnazia possa portare per il turismo pugliese e per quello locale?

«Certamente, nei giorni del Vertice del G7, la Puglia sarà sotto i riflettori internazionali, rappresentando un’eccezionale vetrina per la nostra regione. Questo evento è un’opportunità preziosa, specialmente per il territorio di Barletta-Andria-Trani, un’area che fatica a farsi conoscere dal grande pubblico. È fondamentale che facciamo un’analisi critica sulla nostra capacità di sfruttare appieno queste occasioni. Questo evento non solo è significativo per il momento attuale, ma avrà effetti benefici anche nei prossimi anni per tutta la Puglia.

Aggiungo, infine, che noto una presa di coscienza nel voler essere un centro turistico, ma per esserlo sul serio dovremmo essere puliti e ordinati, e a Margherita di Savoia non lo siamo. Parlo delle strade sporche, della gente che lascia rifiuti per strada, delle aiuole che sono deprimenti: un paese turistico deve essere ameno, deve dare gioia, non può essere trascurato. Far passeggiare i turisti nell’incuria e nel disordine è inaccettabile, dobbiamo prenderne coscienza sia come amministrazione che a livello individuale, ognuno di noi può e deve fare la sua parte nel suo piccolo. Con il centro termale ripartiremo il 2 maggio fino a novembre, c’è la volontà di allungare il più possibile la stagione ma la città deve venirci incontro.»

Redazione CorriereOfanto.it