Anche il servizio RAI lo dimostra: i turisti chiedono un accesso al mare senza barriere (come previsto dalle attuali direttive regionali, ancora non attuate)

MARGHERITA DI SAVOIA - «Egregio Direttore, all’esito della pubblicazione in data 9 ottobre u.s. della lettera (leggi, ndr) con la quale si è parlato della fondamentale importanza di rendere il lungomare di Margherita di Savoia un luogo qualificato mediante la rimozione di ogni genere di ostacolo che impedisce la visione e l’accesso alla spiaggia e al mare, condizione indispensabile per fini esclusivamente sociali ed economici del Paese, la emittente televisiva RAI, nella edizione delle ore 14,00 del TG3 Puglia di domenica 13 ottobre, replicata con piccole varianti nella pari edizione del giorno successivo, e nella edizione delle ore 8,00 di lunedì 14 del TG1, ha trasmesso un servizio (guarda, ndr) con il quale piacevolmente la spiaggia e il mare di Margherita di Savoia, nonostante fosse corrente il periodo autunnale, sono risultati frequentati da turisti oltre che da gente del luogo, intenti a passeggiare sulla battigia o a prendere il “residuo sole estivo”, in questa prima parte della stagione autunnale.

Il servizio telegiornalistico manifesta altresì soddisfacenti interviste di entusiasti turisti e di operatori del settore della ristorazione locali, che riconoscono nel mare e nella spiaggia rilevanti fonti di portata economica oltre che di svago e di relax, anche per queste ragioni quindi capaci di attrare persone sul Nostro territorio.

Non par dubbio, e si intuisce molto esplicitamente, che il servizio telegiornalistico sia stato mosso da un serio e reale desiderio di positiva valutazione del luogo, e dimostra inequivocabilmente la importanza sociale ed economico dei beni della spiaggia e del mare.

Il bel servizio telegiornalistico evidenzia una fondamentale importanza e cioè quella legata alla qualificazione del territorio e alla sua valorizzazione.

Con quel servizio telegiornalistico si è voluto dimostrare che i turisti desiderosi di frequentare liberamente il mare e la spiaggia movimentano un settore fondamentale della locale economia, ma si è anche voluto dimostrare come proprio quei beni demaniali costituiscano infatti un serio punto di riferimento per la buona immagine del Paese: i turisti attratti a Margherita di Savoia dalla spiaggia e dal mare trovano anche la possibilità di ammirare i locali negozi commerciali dando così vitalità alla locale economia anche durante il periodo invernale.

Inutile evidenziare come questa possibilità venga chiaramente annullata, con gravi e irreversibili negative conseguenze a carico dello stesso Paese, nel caso in cui si dovesse impedire l’arrivo dei turisti in loco perché eventualmente impossibilitati a frequentare o anche ammirare i beni demaniali del mare e della spiaggia.

Per questa ragione, da sempre, è stato sostenuto che la migliore qualificazione del lungomare Salinaro, mediante la eliminazione degli ostacoli su di esso insistenti non può e non deve essere considerato atto contro i concessionari perché l’attuale stato dei luoghi, purtroppo, realmente impedisce non solo alla popolazione Salinara ma anche quelle dei Paesi limitrofi e a quella Universale di utilizzare dignitosamente il lungomare, con seri risvolti negativi non solo a carico del locale ambiente, ma anche alla economia del Paese in genere e più segnatamente a quella commerciale e ricettiva, così come non è, perché esso non può essere considerato neanche atto contrario agli stessi concessionari perché la qualificazione del lungomare costituisce altresì presupposto per la valorizzazione sociale e, quindi, economica non solo del territorio in genere ma anche di tutte le attività del genere food e no food al di fuori del periodo marino.

La sempre sollecitata qualificazione del lungomare di Margherita di Savoia a ben e serenamente valutare la situazione valorizza altresì le insistenti strutture balneari e segnatamente quelle attrezzate per la ristorazione e la pizzeria, così capaci di operare durante il periodo invernale, a beneficio del territorio e di tutta l’economia locale, come ha voluto dimostrare il trasmesso servizio telegiornalistico.

Queste sono state le ragioni che hanno sempre giustificato la indispensabile richiesta di qualificazione del lungomare. Pertanto, appare utile per la Collettività l’immediato intervento non solo degli amministratori locali, segnatamente quelli addetti all’ambiente, al turismo, alle attività o produttività economiche, al commercio, e alla salute e, come sottolineato in tutti gli altri precedenti interventi, non solo perché dovuto dall’adempimento del ruolo strettamente assegnato Loro dalla Legge, ma perché interessati alla definitiva soluzione del reclamato problema per la tutela della vita economico-sociale del Paese, ma anche dei Rappresentanti Istituzionali territoriali, guardiani dello svolgimento della legittimità delle azioni sociali.

Pertanto, sollecitato anche dal positivo messaggio telegiornalistico, il Sindaco di Margherita di Savoia deve ancora più sentire il dovere pubblico di intervenire sul tema e di mettere in immediata esecuzione non solo le vigenti Direttive Dirigenziali della Regione Puglia, incomprensibilmente ad oggi ancora ignorate, e di attuare, nell’esclusivo interesse del Paese, una politica economica, di concerto con gli altri suoi settori vitali, veramente capace al meglio di sfruttare quei beni di cui “Madre Natura tanto tesoro Ci ha donato” anche durante tutto l’arco del periodo invernale.

Agli “Amici” gestori balneari, pertanto, con la positiva dimostrazione presentata dal servizio telegiornalistico, si volge vivo e definitivo invito perché possano sinceramente adoperarsi per la eliminazione degli ostacoli rendendo accessibile e visibile i naturali ori di cui possiamo pregiarCi e cioè la spiaggia e il mare, nell’interesse unico e prevalente della locale economia e della buona e forte immagine del Paese.»

Avv. COSIMO DAMIANO CRISTIANO