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Comunali 2024, Losapio annuncia la candidatura a sindaco con la lista “SìAmo Trinitapoli”

TRINITAPOLI - In attesa di una parola definitiva da parte della Corte Suprema di Cassazione sulla sua incandidabilità, l’ex sindaco Emanuele Losapio (FdI) ha deciso di ricandidarsi alla carica di primo cittadino di Trinitapoli alle amministrative di giugno 2024. L’annuncio è arrivato nel corso dell’inaugurazione della sede del movimento civico denominato “SìAmo Trinitapoli”, da cui prenderà il nome la lista che capeggerà. (Foto - Video)

“Ho assunto questa decisione, dopo essermi confrontato con avvocati, giuristi e sindaci che hanno vissuto, come me, l’esperienza dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, analizzando tutte le ‘carte’ che mi hanno riguardato nel procedimento in questione. Non c’è alcun mio coinvolgimento in episodi che hanno determinato interdittive da parte della Prefettura, alcune delle quali annullate. L’unica responsabilità - aggiunge - che mi viene addebitata è quella di essere stato assessore del sindaco Francesco di Feo, mio predecessore. Peraltro, l’accesso agli atti della commissione d’indagine prefettizia ha riguardato solo dieci mesi della mia attività amministrativa di sindaco e quattro anni del mio predecessore.”

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“Credo - prosegue Losapio - che tutto sia partito da una denuncia di quattro consiglieri comunali di opposizione alle Procure della Repubblica di Foggia e di Bari, conclusesi con l’archiviazione per me e di Feo. Dai ricorsi abbiamo scoperto che nelle foto ‘criminalizzate’ noi non ci siamo. Tutti i sindaci degli ultimi 30 anni hanno avuto a che fare con AVS, case popolari, rifiuti, gestione dei terreni comunali e istituti di vigilanza. Non mi aspettavo, comunque, lo scioglimento anticipato del consiglio comunale che ritengo un provvedimento ‘ingiustificato’. Se avessi immaginato come sarebbe andata a finire, mi sarei fatto da parte per risparmiare la ferita dello scioglimento del consiglio comunale per mafia alla mia città. Ed è per l’amore che porto a Trinitapoli che intendo riprendere da dove ho lasciato, perché ha vissuto due anni di Medioevo.”

E aggiunge, polemicamente, “non c’è in giro una pattuglia di Carabinieri che va in giro la sera” e critica l’operato della Commissione straordinaria “alla quale - ricorda - abbiamo lasciato venti milioni destinati alla realizzazione di opere pubbliche. Non possiamo lasciare a metà.”

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Nel ringraziare tutti gli ex amministratori, “vecchi” compagni di strada, che gli sono rimasti vicino, spiega che “SìAmo Trinitapoli” “rappresenta un contenitore culturale e politico che racchiude l’esperienza di ex amministratori, associazioni, professionisti, agricoltori, imprenditori e giovani, con l’obiettivo di creare un gruppo qualificato in vista delle prossime elezioni amministrative, con l’unica finalità di far sviluppare il territorio.”

Poi, promette che la sua campagna sarà di rispetto per gli avversari politici: “A me - sottolinea - non piace, né sono abituato, ad insultare le persone; parlerò solo del programma, mantenendo il dibattito su un confronto serio sui temi, così come la maggior parte della popolazione vuole.” Ed è passato a presentare le linee principali sulle quali sarà redatto il programma elettorale. A cominciare dalla sicurezza, passando per il turismo, con una nuova idea di termalismo e, soprattutto, dalla riduzione dell’IMU sui terreni agricoli, nonché la realizzazione di tratturi comunali.

L’incontro si è concluso con l’intervento del giovane Luca Damiani e del consigliere regionale, nonché coordinatore provinciale BAT di Fratelli d’Italia, Francesco Ventola.

GAETANO SAMELE

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