___________
  • Slide Barra

Giannella (SìAmo Trinitapoli): “Il nostro è un gruppo coeso: un mix di esperienza, competenza e giovani. Turismo termale, ZES e sostegno alle imprese tra le nostre priorità”

TRINITAPOLI - Una campagna elettorale svolta in un clima definito “pesante” e purtroppo caratterizzata dall’assenza di un vero “confronto programmatico”. L’avvocato Antonia Giannella, candidata consigliere comunale nella lista n.1 “SìAmo Trinitapoli” del candidato sindaco Emanuele Losapio, tira le somme di questa esperienza, che si conclude con il suo appello al voto.

Come valuta l’andamento della campagna elettorale fino a questo momento? Ci sono stati momenti particolarmente significativi o sfide inaspettate che ha dovuto affrontare?

«Le sfide sono state quotidiane, perché la campagna elettorale è stata in salita fin dal primo momento. Si sono succedute notizie false, calunnie, di cui è stato vittima il nostro candidato sindaco Emanuele Losapio, che sicuramente hanno influenzato in maniera pesante la campagna elettorale, con l’obiettivo, molto scorretto, di influenzare gli elettori. Gli attacchi sono stati trasversali: da destra, dalla lista di Francesco di Feo, e da sinistra, dalla lista di Anna Maria Tarantino. Non c’è stato quindi un confronto programmatico e questo vuoto è stato riempito solo dai nostri contenuti, perché abbiamo sentito ben poco parlare di ciò che si vuole fare per Trinitapoli. Da un lato abbiamo sentito parlare di un ritorno nostalgico al passato, dall’altra parte la candidata che ci ritiene la parte peggiore di Trinitapoli e questo mi rammarica, perché ci sono tante persone nuove, come me e tanti altri giovani, che si sono messe in discussione e hanno fatto una scelta consapevole e ponderata, non avventata. Tutta la campagna elettorale è stata una continua enfasi di attacchi, ma noi teniamo duro fino alla fine.»

Quali sono le priorità principali del suo programma elettorale per migliorare la qualità della vita a Trinitapoli, e come intende realizzarle concretamente?

«A Trinitapoli c’è bisogno di agire su tanti aspetti in maniera simbiotica. C’è il tema della sicurezza ma anche quello dello sviluppo, le tematiche sociali, gli interventi per le fasce più deboli e problematiche, l’agricoltura, l’educazione civica e alla legalità, l’associazionismo. Sono tutti punti in egual modo importanti, sui quali bisogna agire contemporaneamente, altrimenti gli interventi saranno solo temporanei. Trinitapoli ha bisogno di essere rilanciata sotto tanti punti di vista. Turismo termale e ZES, per esempio, sembrano due temi distanti ma non lo sono: il turismo termale è una risorsa che va sviluppata e non è utopia ma un progetto concreto con studi alle spalle già avviati; la ZES invece permette di intercettare risorse e il Comune deve essere il primo sportello di prossimità tra le imprese e questi fondi statali. Le imprese non vanno lasciate sole, il Comune deve essere loro alleato.»

Perché gli elettori dovrebbero scegliere lei e la sua lista alle prossime elezioni? Qual è il suo appello finale al voto per i cittadini di Trinitapoli?

«La scelta della lista è prioritaria: siamo un gruppo coeso che riesce a trasmettere forza, è questo il valore aggiunto che i cittadini ci riconoscono. Nel centrosinistra abbiamo invece una lista di persone accorpate all’ultimo minuto, che non condividono quasi nulla; dall’altra parte c’è la corsa di un leader ma mancano le varie competenze dei candidati consiglieri che permetterebbero di governare bene. Noi invece siamo un mix di esperienze, competenze, giovani risorse che sicuramente farebbero bene all’amministrazione di Trinitapoli. Per quanto mi riguarda, penso di poter dare un contributo frutto del mio lavoro, del mio studio, del mio vissuto. Non nego che questa candidatura mi costa dal punto di vista personale, lavorativo ed emotivo ma lo faccio per mettermi a disposizione della comunità, perché ritengo di avere capacità ed energie e chi ne ha deve mettersi in gioco. Mi auguro che ora i trinitapolesi diano il loro contributo attraverso il voto, la forma più bella per consentire di cambiare Trinitapoli. Il voto deve essere una proiezione al 10 giugno, perché il periodo della campagna elettorale finisce ma noi vogliamo che la politica sia presente dal giorno dopo le elezioni. Quindi chiedo ai cittadini di immaginare chi sarà il loro sindaco dal 10 giugno, i vostri futuri amministratori: se per un attimo ci proiettassimo al 10 giugno, la scelta non potrebbe che cadere sulla lista “SìAmo Trinitapoli”.»

Redazione CorriereOfanto.it