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Concretezza e competenza: la visione di Francesco Di Natale (SìAmo Trinitapoli) per la crescita della città

TRINITAPOLI - A conclusione della campagna elettorale, l’avvocato Francesco Di Natale, candidato alla carica di consigliere comunale nella lista n.1 “SìAmo Trinitapoli”, con Emanuele Losapio sindaco, ha tracciato un bilancio dell’attività svolta. Successivamente, ha rivolto un appello al voto in vista delle elezioni dell'8 e 9 giugno prossimi. (Approfondimenti)

Come valuta l’andamento della campagna elettorale fino a questo momento? Ci sono stati momenti particolarmente significativi o sfide inaspettate che ha dovuto affrontare?

«È stata una campagna elettorale dura, complicata dal fatto che le altre due liste hanno assunto un atteggiamento di forte conflitto, hanno strumentalizzato tutto ciò che potevano rispetto alla questione del commissariamento, hanno puntato all’odio. E questo ha turbato gli equilibri. Noi invece abbiamo impostato la campagna elettorale sul rispetto, non abbiamo mai urlato, abbiamo chiarito le responsabilità del commissariamento e abbiamo esposto le sfide per il futuro, abbiamo parlato di programmi: c’è il PNRR, ci sono investimenti da effettuare, tante progettualità in cantiere che vogliamo concretizzare.»

Quali sono le priorità principali del suo programma elettorale per migliorare la qualità della vita a Trinitapoli, e come intende realizzarle concretamente?

«Le priorità del programma sono legate ad aspetti che ritengo fondamentali: famiglia, lavoro, risorse e investimenti. Prima del commissariamento, da una statistica redatta dai Servizi sociali è emerso che siamo in forte denatalità, spaventosa. Il Comune deve approntare rimedi utili, oltre a quelli esistenti a livello nazionale, ad incentivare la formazione di nuclei familiari; ma il Comune deve anche combattere contro il gender gap, cioè la forte differenza tra uomo e donna in campo lavorativo, perché la donna è costretta a rinunciare a parte del suo impegno lavorativo per occuparsi della famiglia, mentre la famiglia è una ricchezza e spetta a noi trovare le soluzioni per garantire ai nuclei familiari che i loro ragazzi, nella fascia pomeridiana, possano svolgere attività di socializzazione a carico dell’amministrazione, in modo da consentire a entrambi i genitori di svolgere attività lavorativa. Un’altra priorità sono gli anziani: avevamo già pensato a un centro di ascolto, di aggregazione, e vogliamo proseguire questo percorso; poi interventi per le attività produttive, per consentire ai nostri imprenditori di ampliare l’attività, abbattere per i primi tre anni le tasse comunali per nuove imprese, dare contributi in base alle fasce ISEE per l’apertura di attività commerciali, valorizzare il centro storico della città affinché diventi nevralgico per commercio e impresa. Facile dire che i nostri giovani non devono andare via, ma se non creiamo le condizioni e non offriamo loro alternative, non avranno un futuro qui. Determinante poi l’ambito turistico: fare di Trinitapoli una città termale sarà un viatico per le nuove generazioni. Altra priorità sono le periferie: chi entra a Trinitapoli deve sentire l’esigenza di entrare e scoprirla, non di fuggire. Le periferie vanno ammodernate, curate, tutelate con telecamere, vanno tenuti sotto controllo i valori dell’inquinamento da pm10. Queste sono le nostre priorità.»

Perché gli elettori dovrebbero scegliere lei e la sua lista alle prossime elezioni? Qual è il suo appello finale al voto per i cittadini di Trinitapoli?

«Gli elettori dovrebbero convergere sulla nostra lista e sulla mia figura perché, durante la campagna elettorale, abbiamo espresso concretezza e competenze. Io vivo una realtà lavorativa complessa: ho uno studio con 6 dipendenti. Quindi, impegnarmi per la casa comune non sarà facile, ma voglio farlo per essere con la gente, uno di loro, come sono sempre stato, per dedicare alla mia gente tutte le attenzioni possibili. Votate SìAmo Trinitapoli perché solo con noi questa città potrà veramente crescere.»

Redazione CorriereOfanto.it