Osservazioni al PUG, Quarta: “Stravolto l’impianto originario del piano. A rischio la sua approvazione”

MARGHERITA DI SAVOIA - «Si è da poco conclusa la discussione del Consiglio comunale per l’approvazione delle osservazioni al Piano Urbanistico Generale (PUG), alla quale, per coerenza con il mio voto contrario alla sua adozione del 15 novembre 2023 (leggi, ndr), ho deciso di non partecipare.

Dalla documentazione in nostro possesso è emerso che la concezione di “osservazione” viene spesso snaturata con vere e proprie richieste di varianti urbanistiche, che, a rigor di logica, avrebbero potuto essere valutate a seguito dell’approvazione definitiva da parte della Regione Puglia del PUG deliberato dal Consiglio comunale il 15 novembre 2023, contemperando l’interesse privato e l’interesse pubblico.

Già nel consiglio comunale del 15 novembre 2023 erano state evidenziate le criticità del PUG, con una smisurata deregulation degli incrementi volumetrici e una possibile cementificazione selvaggia. Addirittura, nella giornata di venerdì, sono stati portati in discussione ulteriori aumenti volumetrici, che alterano la previsione del PUG adottato un anno fa, stravolgendo la pianificazione adottata da questa Amministrazione sulla base del Documento Programmatico preliminarmente e successivamente trasposte nel Piano Urbanistico Generale.

Eppure, il piano, più volte acclamato dalla maggioranza e da una consistente parte della minoranza (tranne dal sottoscritto), si racconta essere lo strumento che darà il via ad una rigenerazione urbana attesa da tempo.

Invece, abbiamo assistito all’approvazione di una pioggia di varianti su un PUG appena adottato e non ancora approvato dalla Regione Puglia. Appare evidente che la decisione tecnica e politica non è la soluzione appropriata per affrontare le questioni urbanistiche della città. Difatti, tale orientamento rischia di alimentare una preoccupante speculazione edilizia a danno della collettività e a beneficio di pochi, dove l’interesse pubblico è stato derubricato a una mera concessione a privati, senza un’adeguata contropartita sociale.

Tra 150 giorni sapremo se il PUG passerà il vaglio della Regione Puglia. Il rischio concreto è che la Regione possa mettere in discussione l’intero piano, e che ad essere vanificato sia il lavoro dei promotori delle osservazioni-richieste di variante, che avrebbero dovuto essere presentate successivamente all’approvazione definitiva dello stesso e che, in alcuni casi, avrebbero trovato finanche il parere e il voto favorevole del sottoscritto.»

VITTORIO EMANUELE QUARTA (Consigliere comunale Margherita di Savoia)