TRINITAPOLI - Non si placano le polemiche attorno all’iniziativa “Ieri, oggi e domani - Viaggio attraverso i motori”, svoltasi nei giorni scorsi con il patrocinio del Comune. Al centro delle critiche, la presenza - nel corso dell’evento - di un controverso sexy car wash, ritenuto “volgare e sessista” e offensivo per l’immagine della comunità.
La consigliera comunale di opposizione Antonia Giannella interviene nuovamente con una dura nota contro l’assessore alla Cultura, Giovanni Landriscina, accusandolo di non aver rispettato l’impegno - pubblicamente annunciato - di revocare il patrocinio concesso all’evento.
«Avevamo letto i comunicati istituzionali del Comune e dello stesso assessore - afferma Giannella - nei quali, almeno formalmente, si prendevano le distanze da quanto accaduto. In particolare, il 2 luglio, l’assessore dichiarava: “Ci riserviamo tuttavia di agire in tutte le sedi competenti per la tutela dell’immagine istituzionale. L’amministrazione ha preso le distanze già durante l’evento e nella giornata di domani sarà formalmente revocato il patrocinio concesso”».
Anche la pagina ufficiale del Comune riportava un messaggio simile: “L’amministrazione si riserva di valutare ogni azione conseguente, anche a tutela dell’immagine dell’ente e del corretto utilizzo del patrocinio pubblico”.
Ma, secondo la consigliera, alle dichiarazioni non sono seguiti i fatti. «Attendevamo una presa di distanza concreta, almeno con la revoca formale del patrocinio, se non addirittura con una valutazione seria dei danni arrecati all’immagine della comunità casalina. E invece, con grande sorpresa, apprendiamo che la giunta comunale si è riunita il 3 luglio, ma della revoca non c’è alcuna traccia».
Giannella si interroga sul motivo del dietrofront: «Mi domando da dove nasca il timore dell’assessore, che - nonostante la figuraccia mediatica - non ha ancora avuto il coraggio di formalizzare l’atto. Ad oggi, l’amministrazione nei fatti continua a rivendicare quel patrocinio e fatica a prendere le distanze da ciò che è avvenuto. Siamo abituati ad un assessore che non disdegna la visibilità, ma che non è altrettanto bravo a mantenere le promesse fatte alla collettività».
Il messaggio si allarga poi alla gestione politica complessiva: «È inutile nascondersi dietro i vittimismi e invocare la claque dei social che plaudono all’assessore distratto. Come spesso accade, la questione è stata strumentalizzata contro l’opposizione, ma questo non mi impedirà di svolgere con determinazione il mio compito di controllo sull’operato amministrativo», precisa la consigliera comunale.
Il silenzio del sindaco è l’ultimo bersaglio della consigliera Giannella: «A questo pressappochismo politico-culturale non ci stiamo. Le prese di posizione di facciata non bastano, mentre dal primo cittadino non arriva alcuna parola. Quando non conviene metterci la faccia, si preferisce scappare a gambe levate».
Redazione CorriereOfanto.it