A Margherita di Savoia esiste “un’oasi d’amore” dove si riconquista la gioia di vivere e la fiducia negli esseri umani

MARGHERITA DI SAVOIA - Si va a Margherita di Savoia per trascorrere una giornata di sole, nuotando nell’acqua dove sventola la Bandiera Blu.

Si va a Margherita di Savoia per visitare le saline, respirando salute e seguendo il volo a triangolo dei fenicotteri rosa.

Si va a Margherita di Savoia per ammirare i tramonti rossi sulle vasche del sale e per gustare spaghetti alle vongole veraci e grandi insalate di cipolla bianca e pomodorini.

Si dovrebbe andare a Margherita di Savoia anche per fare una passeggiata in una vera e rara “oasi d’amore”, dove si riconquista la gioia di vivere e la fiducia negli esseri umani.

Infatti, chi ha la fortuna di conoscere Octavia Bochie e Marianna Amoroso capirà il senso di quanto affermo senza alcun timore di esagerare.

Ma chi sono queste due signore?

Rispettivamente presidente e vicepresidente della LEIDAA, l’associazione che gestisce il rifugio per cani e il gattile della città.

La loro è una grande passione, che condividono con altri volontari, per salvare cuccioli abbandonati, cani feriti e gatti randagi. Il rifugio, con una ventina di cani adulti ed 8 cuccioli, non naviga nell’oro e per prendersi cura di questa grande famiglia bisogna inventarsi di tutto e di più per assicurare ai pelosi un pasto giornaliero, acqua fresca, pulizia, terapie veterinarie, passeggiate e giochi, al fine di non far sentire gli animali in galera o in un canile dove restano chiusi per giorni e giorni.

Il Comune interviene soltanto per pagare i costi della convenzione con il veterinario che visita, cura e sterilizza i trovatelli, trovati dai vigili urbani su comunicazione dei cittadini.

L’obiettivo primario di Octavia e Marianna è di far adottare i loro “figli” da persone affidabili che decidono di crescere e di amare animali che spesso hanno subìto maltrattamenti o drammatici abbandoni in vista di ferie e di periodi festivi.

Durante l’anno si organizzano lotterie con regali donati da commercianti e operatori turistici della città per coprire le spese giornaliere del rifugio, oppure si allestiscono gazebo per far conoscere ai passanti gli orfanelli in cerca di una mamma o di un papà.

Di recente, la trasmissione televisiva “Dalla parte degli Animali”, condotta la domenica su Rete 4 dall’onorevole Michela Brambilla e da sua figlia, ha trasmesso un servizio sul rifugio margheritano, sottolineando l’immane lavoro che svolgono tutti i volontari in un territorio dove è quasi scomparso il randagismo. (Video)

Si concentrano in questa “oasi d’amore” una serie di valori che spesso si teme possano scomparire in un mondo ipertecnologico. Durante le ore trascorse al rifugio, pulendo, nutrendo, scherzando e giocando con gli animali, si sperimenta la solidarietà, l’altruismo, il rispetto e l’amore per tutte le creature umane e non umane.

Si lavora anche a fianco di adolescenti, come Cristina Penza, che dopo le lezioni scolastiche e lo studio dedicano il loro tempo libero ai cani, i loro amici per la pelle che li ripagano con abbracci e saltelli riconoscenti.

L’estate non è una stagione ideale per gli animali che vengono spesso abbandonati da padroni incoscienti. Ci sono anche meno volontari disponibili in una città di mare che si riempie di turisti, occupando più manodopera.

Si dice che il cane sia il miglior amico dell’uomo e non viceversa. Però, Corey Ford sosteneva che “meticolosamente addestrato l’uomo può diventare il miglior amico del cane”.

ANTONIETTA D’INTRONO