Crisi dell’olivicoltura, l’Amministrazione comunale di Canosa di Puglia in Prefettura a Bari al fianco dei produttori. Masciulli: «Restare uniti»

CANOSA DI PUGLIA - Il riconoscimento dello stato di crisi, un fondo straordinario nazionale per l’olivicoltura e misure a sostegno delle aziende. Sono le principali richieste al centro dell’incontro che si è svolto giovedì 8 ottobre in Prefettura a Bari, dove una delegazione di produttori, accompagnata da sindaci e amministratori dei comuni della città metropolitana di Bari e della provincia di Barletta-Andria-Trani, ha illustrato alla prefetta Rossana Riflesso le difficoltà del comparto. A rappresentare l’Amministrazione comunale di Canosa di Puglia è stata la consigliera con delega all’Agricoltura Lucia Masciulli.

Gli operatori hanno sollecitato anche interventi sul credito, maggiori tutele per l’olio locale rispetto alle importazioni e un rafforzamento della tracciabilità e dei controlli lungo la filiera. Richieste che mirano a sostenere un settore centrale per l’economia del territorio, la cui crisi coinvolge aziende, lavoratori e famiglie.

L’Amministrazione canosina ha ribadito il proprio sostegno ai produttori, sottolineando le possibili ricadute delle difficoltà dell’olivicoltura sul tessuto economico e sociale delle comunità locali. «Abbiamo incontrato una Prefetta attenta e consapevole della complessità della situazione, che ha ascoltato con grande disponibilità le istanze del comparto e si è impegnata a rappresentarle in tempi brevi al Governo, sollecitando risposte concrete», ha dichiarato Masciulli.

La consigliera ha quindi richiamato la necessità di dare continuità al confronto e di mantenere un’azione condivisa tra operatori e istituzioni: «Produttori, sindaci e amministrazioni locali devono restare uniti - ha sottolineato Masciulli -, perché questa non è la battaglia di una singola categoria: riguarda il futuro di un pezzo importante della nostra economia e della nostra comunità. E su questo continueremo a esserci, al fianco dei nostri produttori e del nostro territorio».

Redazione CorriereOfanto.it