MARGHERITA DI SAVOIA - Poco più di un mese fa è stata divulgata una lettera (leggi, ndr) indirizzata a diversi Rappresentanti delle Istituzioni locali, territoriali, regionali e nazionali, con la quale è stata posta in evidenza la vicenda riguardante il destino della spiaggia libera compressa tra lo stabilimento balneare denominato “Copacabana” e quello denominato “Bonita Beach”, dove il Comune di Margherita di Savoia, utilizzando fondi dei cittadini salinari, ha dato inizio a lavori di ristrutturazione per destinarla al parcheggio in favore dei titolari della concessione demaniale marittima rilasciata per uso esclusivo agli appartenenti al Corpo della Guardia di Finanza.
Nella stessa lettera è stato espressamente fatto riferimento, oltre che alla precaria situazione sul territorio degli accessi alla spiaggia e al mare, per via degli ormai noti ostacoli di ogni genere o natura collocati sul fronte lungomare, che ne impediscono la visuale e il raggiungimento, anche alla mancata attuazione del piano costa comunale, imposto dalla normativa regionale 17/2015 e finalizzato al riconoscimento e all’uso pubblico della spiaggia e del mare e, quindi, al loro maggiore utilizzo in favore della collettività.
Nonostante il tempo decorso, nessuno dei rappresentanti istituzionali destinatari della lettera ha però trovato utile o necessario rispondere alle osservazioni in essa riportate, pur rientrando nel rispettivo compito pubblico e, quindi, nel loro dovere d’ufficio valutarle ed eventualmente, sussistendone i presupposti, adottare le iniziative previste dal nostro ordinamento per la disciplina dei luoghi.

Le ricadute del mancato intervento e la tutela dei beni comuni
Il mancato esercizio del sollecitato controllo, finalizzato a tutelare gli interessi della collettività oltre che a qualificare e valorizzare importanti fonti economiche, oltre a mortificare i più generali interessi pubblici del Paese e la sua economia, lascia denotare come chi, seppur abilitato dal potere e dalla forza conferitigli dalla legge, lasci che il territorio versi in stato di degrado, così inconsapevolmente favorendo il suo impoverimento e lo sfilacciamento del tessuto sociale, in favore della povertà e del conseguenziale emergere della delinquenza.
Appare indispensabile, quindi, intervenire per sottolineare in via definitiva l’estrema importanza che il mare e la spiaggia ricoprono nella sfera economica e sociale del nostro Paese, Margherita di Savoia.
La spiaggia e il mare, che si sottraggono agli odiosi principi dell’esclusione e della riservatezza, non possono costituire valido ed efficace elemento di attrazione turistica verso il nostro Paese solo durante il periodo della balneazione; debbono inclusivamente rimanere a disposizione della collettività, senza barriere o riservatezze, anche durante i diversi altri periodi dell’anno, e non possono divenire posti chiusi e inaccessibili alla popolazione e alla pubblica utilizzazione, precludendo altresì l’espletamento di attività sportive legate al vento e al mare.

Il dovere di salvaguardare le risorse naturali e l’interesse collettivo
L’uomo, con la sua ragione e il suo ingegno, per dare sostegno alla propria esistenza, ha il dovere di curare ragionevolmente le fonti che la natura gli offre e, prima ancora di sfruttarle, non può deturparle o inopportunamente, dannosamente ed ora anche selettivamente appropriarsene, sottraendole ai prevalenti interessi collettivi.
In presenza di queste situazioni, in capo al Rappresentante dello Stato sul territorio grava un solo onere: intervenire e far osservare la legge, e la sua mancanza rappresenta il fallimento dello Stato di diritto e la sconfitta della società salinara.
Crescita economica e accessibilità come volano per il territorio
L’interesse che da sempre ci ha sollecitato a protestare l’immediata qualificazione del lungomare, evitando di comprimere la presenza delle spiagge libere e, in converso, di favorire gli accessi alla spiaggia e al mare, è legato unicamente alla necessità di crescita e allo sviluppo sociale ed economico del Paese, che non può essere considerato un’azione o comportamento contro o contrario ai gestori degli stabilimenti balneari o ai richiedenti l’uso di spiagge libere.
Non è contro, perché lo stato dei luoghi realmente impedisce non solo alla popolazione salinara ma anche a quella dei paesi limitrofi e a quella universale di utilizzare dignitosamente il lungomare e di raggiungere la spiaggia e il mare, causa di seri risvolti negativi non solo a carico del locale ambiente, ma anche della sua economia in genere e, più segnatamente, di quella commerciale e ricettiva.
Non è contraria, perché la qualificazione del lungomare, con la concreta possibilità del costituzionalizzato esercizio del diritto di libertà di movimento, costituisce altresì presupposto per la valorizzazione sociale e, quindi, economica non solo del territorio in genere, ma anche di tutte le attività del genere food e no food al di fuori del periodo marino.

L’urgenza di una visione per il futuro e la responsabilità delle istituzioni
Non possiamo permetterci di tacere, pertanto, in costante assenza di un valido progetto per il futuro del Paese, che tutto quanto reiteratamente già denunciato, nell’inspiegabile e sorprendente mancato intervento dei Rappresentanti delle Istituzioni sul territorio, continui a persistere e a condizionare negativamente la nostra qualità di vita sul nostro comunque meraviglioso territorio.
La politica amministrativa finalizzata al consenso elettorale, adottata a Margherita di Savoia, non può proiettarsi anche nell’immediato futuro e deve trovare freno nel doveroso intervento dei Rappresentanti delle Istituzioni presenti sul territorio, ai quali, inoltre, deve essere precluso concorrere con gli interessi collettivi.
Appello per il rilancio e la riqualificazione del territorio
L’intervento dei Rappresentanti delle Istituzioni è sollecitato perché bisogna sottrarre il Paese dall’oppressione, dalla strumentalizzazione politico-elettorale e dalla cattiva gestione in cui versa e da cui è rimasto inspiegabilmente incantato.
Il sollecitato intervento istituzionale, sostenuto da una qualificata politica economica e commerciale, darà certamente inizio al recupero dello spazio e del tempo perduti per il suo sviluppo e per il suo futuro, ponendo così fine al degrado di quella preziosa area.
Avv. COSIMO DAMIANO CRISTIANO