Costituito a Margherita di Savoia il Comitato per il NO al referendum sulla giustizia: al via la campagna informativa

MARGHERITA DI SAVOIA - Venerdì 6 febbraio scorso, nella sede locale della CGIL, si è costituito ufficialmente il Comitato cittadino per il NO al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026. All’incontro hanno preso parte esponenti della società civile e del panorama politico locale, tra cui il segretario provinciale della CGIL Mimmo Spera, il segretario cittadino del Partito Democratico Rino Laruccia, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Diella, rappresentanti dell’ANPI, di Alleanza Verdi e Sinistra, del Movimento 5 Stelle e della CGIL territoriale.

Alla costituzione del comitato hanno aderito anche numerosi cittadini, interessati ad avviare un percorso condiviso di informazione e confronto pubblico sui contenuti della riforma costituzionale in materia di giustizia, attualmente all’esame degli elettori attraverso lo strumento del referendum confermativo.

Il comitato si propone di promuovere le ragioni del NO alla revisione della Carta costituzionale, attraverso un calendario di iniziative che comprende incontri, dibattiti, gazebo informativi e convegni rivolti alla cittadinanza. Le adesioni sono aperte a singoli e associazioni, con riferimento operativo presso la sede CGIL di via Beccheria e la sezione cittadina del Partito Democratico in via Galeotta.

La riforma al centro del quesito referendario prevede, tra le principali modifiche, la separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante, la ridefinizione del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) in due organi distinti, l’istituzione di un’Alta Corte per la disciplina dei magistrati. Il referendum, di tipo confermativo, non è soggetto a quorum: il risultato sarà valido qualunque sia l’affluenza.

I promotori del comitato esprimono forti perplessità sull’impianto della riforma, ritenuta lesiva dell’autonomia della magistratura e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato, e sostengono che le modifiche proposte non affrontino i reali nodi del sistema giudiziario. L’obiettivo dichiarato è quello di contribuire ad una riflessione consapevole e diffusa sul significato della consultazione popolare, rifiutando letture semplificate e rivendicando il valore della Costituzione come presidio democratico. (Approfondimenti)

Presidente del comitato è stato designato Rino Lombardi, responsabile della SPI CGIL.

Redazione CorriereOfanto.it