SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Ad inizio settembre 2023, sono partiti i lavori di ristrutturazione dell’immobile adibito a Stazione dei Carabinieri di San Ferdinando di Puglia, in piazza Carlo Alberto dalla Chiesa.
In sostanza, si tratta di interventi edilizi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’adeguamento degli impianti tecnologici. Committente dei lavori, appaltati ad “Impredil Palmieri”, impresa edile di San Ferdinando di Puglia, è la “Filmari” di Manfredonia, proprietaria dell’immobile. Del posto sono anche il geom. Antonio Acquaviva, progettista e direttore dei lavori, nonché coordinatore della sicurezza, e il perito industriale Savino Russo, progettista degli impianti elettrici. L’ultimazione è prevista per fine novembre. Per cui, già a dicembre prossimo, la Caserma potrà essere riattivata. Nel frattempo, la Caserma sanferdinandese è stata trasferita temporaneamente presso la stazione dei Carabinieri di Trinitapoli (via del Lazzaretto, 12).
Il servizio di ricezione delle denunce viene assicurato presso i locali dell’Economato, al primo piano del Comune di San Ferdinando di Puglia. All’interno del palazzo comunale sanferdinandese, i Carabinieri continueranno ad assicurare servizio e presidio del territorio, dalle ore 9.30 alle ore 17.30, rispondendo ai consueti recapiti telefonici: 0883.624219 e 0883.621010, nonché al numero unico di emergenza 112. I servizi di vigilanza e di pronto intervento stanno proseguendo con la stessa frequenza, attenzione e dispiegamento dello stesso numero di militari.
Va ricordato che il fabbricato in fase di ristrutturazione è del 1979, quindi non è stato realizzato con strutture antisismiche (poiché antecedente alle norme post terremoto del novembre 1980). Ed essendo un edificio qualificato “strategico”, al pari di ospedali, carceri, ecc., cioè proprio quelli che dovrebbero resistere ai crolli causati dal sisma, non sembra una precondizione rassicurante. Anche se questa situazione è molto diffusa in tanti Comuni italiani e non solo a San Ferdinando di Puglia.
Si tratterebbe, evidentemente, di una fase transitoria. In quanto l’immobile, ancorché ristrutturato, sembra destinato a restare tale per molti anni ancora. Infatti, la soluzione di costruire la nuova Caserma, promossa dal Ministero dell’Interno, starebbe incontrando problemi non valutati opportunamente quando fu scelto, dal Comune di San Ferdinando di Puglia, il sito ove costruirla.
La società proprietaria dell’edificio aveva proposto, due anni fa, la demolizione e ricostruzione di un nuovo fabbricato a norma, con tempi di realizzazione molto veloci e a costi notevolmente inferiori. Ma non avrebbe incrociato la condivisione del ministero competente.
Di indicazioni dove costruire una nuova Caserma a San Ferdinando di Puglia se ne parla da decenni. Con atto di giunta comunale nel 2004 (sindaco Carmine Gissi) fu individuata un’area sul prolungamento di via Grieco, in prossimità della statale 16 per Barletta, in una zona residenziale, all’epoca in fase di completamento. Successivamente, il sindaco Salvatore Puttilli propose di dare in locazione il Centro Servizi al Ministero dell’Interno, per un periodo di sei anni rinnovabili, ad un canone annuo pari a quello corrisposto (€ 15.493,72) all’epoca ai proprietari. Verso fine del 2021, era intervenuta un’intesa tra il Prefetto, Maurizio Valiante, e il sindaco Puttilli (che decadde per lo scioglimento anticipato del consiglio comunale). Per cui, completò l’iter il Commissario prefettizio Alberto Monno, disponendo la cessione gratuita all’Agenzia del Demanio di un’area di proprietà comunale di 1800 metri quadri, sita in via Degli Ulivi. A tal fine, il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri rese noto di aver già stanziato i fondi per la costruzione di detta Caserma, nell’ambito del programma “Casa del Carabiniere 2030”. Ma la Filmari sollevò problemi, sembra, legati alla inidoneità del sito, oltre al contenzioso esistente legato allo sfratto incombente. Così è stata scelta una soluzione “transitoria” dalle parti.
GAETANO SAMELE