BARLETTA - I finanzieri del Comando Provinciale di Barletta, guidati dal Col. t.ST Pierluca Cassano, hanno sequestrato oltre 10mila euro di banconote contraffatte, a seguito di mirate attività di contrasto alla criminalità economico-finanziaria e della sicura circolazione dell’euro. Queste attività sono state svolte in sinergia con il Centro Nazionale di Analisi (CNA) delle falsificazioni della Banca d’Italia, competente ad accertare definitivamente l’autenticità o la falsità delle banconote sospette.
Il fenomeno del falso nummario vede la Guardia di Finanza impegnata in prima linea con le prerogative che la legge le attribuisce in modo preminente, al fine di arginare l’immissione sul mercato di denaro contante contraffatto, a tutela del corretto funzionamento dei mercati dei capitali nonché a salvaguardia della fiducia che il pubblico ripone nell’utilizzo della valuta. In tale contesto, gli approfondimenti delle Fiamme Gialle, oltre che al sequestro della banconota, sono finalizzati a ricostruire l’intera filiera del falso, muovendo dal singolo detentore - spesso ignaro della falsità - fino ad individuare e contrastare le multiformi ipotesi di reato conseguenti.
Le banconote sequestrate dalle Fiamme Gialle della BAT sono in totale 217: primo, nella speciale “classifica”, è il taglio da 50 euro (119 banconote), seguito da quello da 20 euro (43 esemplari) e, quindi, in minore quantità i biglietti da 100 e da 10 euro e, in piccolissima proporzione, quelli da 5 euro.
Alla luce degli interventi recentemente eseguiti dalle forze dell’ordine durante i piani di controllo del territorio disposti e coordinati dalla locale Prefettura, il fenomeno dello “spaccio” di denaro falso nella provincia impone di tenere alta la guardia, soprattutto stante le imminenti festività natalizie, un periodo dell’anno durante il quale aumentano i consumi per beni e servizi e conseguentemente la circolazione del denaro è decisamente maggiore. I cittadini, in particolare, sono esortati a porre la massima attenzione alle banconote ricevute. Conoscere gli elementi di sicurezza delle banconote, rinvenibili al seguente link è, infatti, il modo migliore per proteggersi dalle falsificazioni e per evitare la perdita di denaro che deriva dall’aver accettato una banconota falsa.
L’operazione fa seguito ai brillanti interventi eseguiti nelle scorse settimane dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale che hanno portato al sequestro di 50.000 prodotti tra capi di abbigliamento contraffatti e altri oggetti privi dei requisiti di sicurezza e potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori. In particolare, le Fiamme Gialle della Compagnia di Trani hanno sequestrato oltre 17.000 capi di vestiario contraffatti. Altri 33.000 prodotti di vario genere sono stati sequestrati dai militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Barletta in quanto privi delle certificazioni di conformità agli standard di sicurezza previsti dalla normativa europea e nazionale, necessarie ad ottenere il marchio “CE”, attestante che il prodotto rispetta i requisiti previsti dall’UE in materia di sicurezza, salute e tutela dell'ambiente. I sequestri sono stati convalidati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani.

Nel corso della recente visita, il Comandante Provinciale, Cassano, ha illustrato l’attuale situazione criminale e le relative interferenze nel contesto economico e sociale del territorio, connotato dalla presenza dei distretti industriali dell’abbigliamento, del calzaturiero, dell’agro-alimentare e dalla sempre più crescente vocazione turistica.
Nei giorni scorsi, il Comandante Regionale Puglia della Guardia di Finanza, Generale di Divisione Fabrizio Toscano, in visita alla Caserma “M.A.V.M. Fin. G. De Santis” di Barletta, sede del Comando Provinciale, si è complimentato per i risultati che sta conseguendo il Gruppo BAT, con il Comandante Provinciale, Colonnello t.ST Pierluca Cassano, con particolare riferimento ai principali settori di interesse istituzionale, tra cui la lotta all’evasione fiscale, la repressione di ogni forma di economia sommersa ed il contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, segnatamente all’impiego delle risorse del PNNR.
GAETANO SAMELE
