CANOSA DI PUGLIA - Un cinema polifunzionale nel cuore della città, intitolato al più celebre dei concittadini canosini. Il Consiglio comunale, riunitosi giovedì 10 settembre, ha approvato la modifica al Programma triennale dei lavori pubblici che inserisce fra le opere da realizzare il “Cinemuseo Lino Banfi” in Piazza Galluppi, per un importo complessivo di 3,1 milioni di euro.
Il quadro economico dell’intervento si compone di due voci: 983mila euro provenienti dal bilancio comunale e 2,1 milioni derivanti da alienazione immobiliare. Una scelta che l’Amministrazione inquadra in una precisa strategia finanziaria, quella di valorizzare il patrimonio pubblico per reinvestire le risorse recuperate in servizi e opere destinate alla collettività.
L’obiettivo dichiarato è duplice. Da un lato il rafforzamento degli spazi pubblici di comunità e la rigenerazione di una porzione storica e centrale del tessuto urbano, con ricadute attese in termini di qualità urbana, offerta culturale e vitalità sociale. Dall’altro l’omaggio ad una figura che da decenni porta il nome di Canosa di Puglia ben oltre i confini regionali: quel maestro Lino Banfi al quale la città è legata da un rapporto consolidato nel tempo (cittadino onorario dal 2011, in occasione della riapertura del Teatro “Raffaele Lembo”, e destinatario nel luglio 2024 dell’intitolazione del foyer dello stesso teatro).
Il Cinemuseo non è un intervento isolato, ma si inserisce in una programmazione che ridisegna l’assetto del centro cittadino. Alla riqualificazione del centro storico, per la quale sono stati stanziati 3,5 milioni di euro derivanti dall’Accordo di Coesione, si affiancano la riapertura di Palazzo Iliceto e Palazzo Casieri, la realizzazione della piazza antistante il nuovo Museo nell’edificio “Mazzini” - finanziata con 2,7 milioni sempre a valere sull’Accordo di Coesione - e la riqualificazione di Piazza della Repubblica, sostenuta da un finanziamento di un milione di euro.
In questa cornice, la nuova struttura di Piazza Galluppi si configura come servizio alla cittadinanza, occasione di lavoro e ulteriore contenitore culturale e di spettacolo, destinato ad affiancarsi a quelli già operativi, a partire dal Teatro Comunale “Raffaele Lembo”, e a quelli in via di definizione, come il Centro Servizi Culturali. Una risposta, sottolinea l’Amministrazione, alla crescente domanda di un cinema polifunzionale espressa dalla popolazione.
«Non posso che gioire per la decisione presa dal Consiglio comunale su proposta della maggioranza da me guidata - spiega il sindaco Vito Malcangio -. Reputo il “Cinemuseo”, da intitolare a Lino Banfi, che sta dando lustro alla nostra città e al nostro territorio, un progetto che può far solo del bene a Canosa. I motivi sono tanti e svariati, fra questi quello di valorizzare una zona storica e centrale».
Il primo cittadino insiste sulla funzione attrattiva dell’opera: «Un’Amministrazione ha il dovere di non lasciare nulla d’intentato, ci stuzzica l’idea che cittadini possano scegliere di vivere a Canosa pur lavorando in città a noi limitrofe perché garantisce maggiori servizi per bambini, giovani ed anziani. Ricordo a tutti che ci sono città capoluoghi di provincia senza teatro, noi ce l’abbiamo e ben presto avremo anche un Cinemuseo. Io lo considero un obiettivo strategico che dovrebbe essere accolto da tutti in modo positivo e non con pregiudizio».
Infine il richiamo alla linea complessiva di mandato: «Stiamo perseguendo convintamente l’obiettivo di valorizzare il patrimonio pubblico e finalizzare le risorse recuperate per incrementare servizi ai cittadini e - conclude Malcangio - realizzare opere pubbliche che migliorino la vivibilità nella nostra Canosa».
Redazione CorriereOfanto.it