TRANI - Una scelta politica precisa, con cui ribadire la distanza dalla gestione del presidente Bernardo Lodispoto. I consiglieri provinciali Vittorio Emanuele Quarta, Federica Cuna e Vincenzo Todisco, del gruppo “Centrosinistra per la BAT”, spiegano così la decisione di non partecipare all’incontro promosso dal presidente della Provincia e contestano il percorso di condivisione delle scelte amministrative annunciato al termine della riunione.
La replica arriva dopo il comunicato con cui Lodispoto aveva illustrato l’avvio di un confronto periodico sull’attuazione del programma (leggi), con incontri ogni due mesi dedicati ai principali settori di competenza dell’ente: edilizia scolastica, viabilità, ambiente e personale. Un’iniziativa presentata dal presidente come l’inizio di una «stagione nuova» improntata alla partecipazione dei consiglieri provinciali.
Una lettura che i tre esponenti del centrosinistra respingono. «Una stagione nuova non può cominciare cancellando con un comunicato ciò che è accaduto negli ultimi mesi», affermano nella nota i consiglieri. La mancata partecipazione all’incontro, spiegano, nasce dalla volontà di non avallare «una rappresentazione politica che non corrisponde alla realtà». Quarta, Cuna e Todisco ribadiscono di non aver condiviso l’azione politico-amministrativa di Lodispoto, di non aver sostenuto le sue scelte e di continuare a non riconoscersi nel metodo adottato alla guida della Provincia.
Le critiche riguardano anzitutto il coinvolgimento nelle decisioni più rilevanti. Dalla vicepresidenza agli assetti di governo dell’ente, sostengono i firmatari, Lodispoto avrebbe proceduto secondo scelte proprie, senza quella condivisione oggi richiamata pubblicamente. Una contestazione che, tuttavia, non si limita al metodo, ma investe anche il merito dell’attività amministrativa.
Ambiente, viabilità ed edilizia scolastica sono i settori sui quali i consiglieri concentrano le proprie osservazioni. Nella loro valutazione, la presidenza sarebbe stata assente sulle principali questioni ambientali e sui problemi delle strade provinciali, senza garantire sufficiente chiarezza sulle vicende legate agli edifici scolastici e alla sicurezza degli istituti. A questo proposito richiamano il caso del Liceo “Carlo Troya” di Andria, insieme ad altre situazioni che, a loro giudizio, attendono ancora risposte certe.
«Su ambiente, strade e scuole servivano programmazione, presenza istituzionale e capacità di assumersi responsabilità», scrivono Quarta, Cuna e Todisco, denunciando quelli che considerano «ritardi, silenzi e risposte insufficienti». Da qui il giudizio critico sull’apertura annunciata dal presidente: «La condivisione non può essere convocata a giorni alterni: o è un metodo di governo oppure è soltanto comunicazione».
La nota si conclude con una netta presa di distanza politica: «Lodispoto non rappresenta la nostra area politica e non rappresenta la nostra idea di governo della Provincia. La sua gestione rappresenta, per quanto ci riguarda, una politica fallimentare per questo territorio».
Redazione CorriereOfanto.it