TRINITAPOLI - Cultura, educazione e partecipazione al centro dell’incontro dedicato al libro “L’arte di insegnare ovvero d’essere felici” di Paolo Farina, svoltosi martedì 12 maggio scorso presso la Biblioteca Comunale “Mons. Vincenzo Morra”, luogo simbolo della crescita culturale della comunità cittadina.
L’iniziativa, inserita nel programma nazionale de “Il Maggio dei Libri”, è stata promossa in collaborazione con il Comune di Trinitapoli e la Cooperativa Lilith Med 2000, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, nell’ambito del progetto “Una città che legge”, finalizzato a promuovere momenti di confronto, partecipazione e approfondimento culturale.
Ampia la partecipazione della cittadinanza e, in particolare, dei giovani studenti-lavoratori e degli alunni del CPIA BAT di Trinitapoli, che hanno seguito con interesse il dialogo con l’autore. Una presenza significativa che ha confermato il ruolo del CPIA come presidio educativo e sociale del territorio, capace di offrire percorsi di formazione e crescita personale anche in età adulta.
Nel corso dell’incontro, Paolo Farina ha illustrato i contenuti del volume, soffermandosi sul significato più autentico dell’insegnamento, inteso non solo come trasmissione di conoscenze, ma anche come esperienza umana e relazionale orientata al benessere, alla felicità e alla costruzione quotidiana di una scuola inclusiva e partecipata.
A moderare l’appuntamento è stata la presidente del Consiglio comunale, Loredana Lionetti, presente in rappresentanza del sindaco Francesco di Feo, che ha dialogato con l’autore attraverso domande e riflessioni sui temi affrontati nel libro. Presente anche la consigliera comunale Anna Colia, ex alunna del professor Farina ai tempi del liceo, che ha condiviso con emozione il piacere di ritrovare il proprio docente dopo molti anni.
L’incontro si è trasformato in un momento di riflessione collettiva sul valore della scuola, dell’educazione permanente e della cultura come strumenti di inclusione, crescita sociale e partecipazione attiva alla vita della comunità.
GAETANO DALOISO