TRINITAPOLI - Il giorno dopo l’elezione a sindaco di Trinitapoli di Francesco di Feo, è la giornata delle riflessioni. Soprattutto per gli sconfitti, al fine di comprenderne le ragioni e metterle a frutto in caso di eventuali esperienze future.
In attesa dei comizi di rito per ringraziare gli elettori, interviene l’ex sindaco Emanuele Losapio, candidato sindaco di “SìAmo Trinitapoli”, sul risultato elettorale: “Abbiamo provato a trasmettere un sogno a questa città. Ci credevamo e continuiamo a crederci. Il verdetto del popolo è insindacabile. Da domani - assicura - saremo fiera opposizione responsabile per proseguire il percorso e mettere a disposizione di Trinitapoli il nostro impegno, le nostre idee e il nostro entusiasmo, che è quello di tanti giovani, e non solo, che hanno creduto in noi. Grazie a tutti”.
Comprensibile la delusione negli sconfitti. Soprattutto per la lista “Trinitapoli buona Politica” che ha mancato il successo per poco più di un centinaio di voti. “Abbiamo perso per un soffio - rileva con amarezza Anna Maria Tarantino -. Anzi, ho perso. Preferisco intestarmi questa sconfitta e ringraziare uno ad uno i miei bravi candidati. Abbiamo fatto - aggiunge - una scelta netta, volevamo vincere sì, ma senza compromessi con il malaffare, senza investire fiumi di denaro, con le mani pulite e lo sguardo alto. Perché queste sono le basi per fare davvero ‘Buona Politica’. Poi conclude: “Abbiamo offerto alla nostra amata Trinitapoli la possibilità di voltare pagina, impresa difficile in una comunità ferita”.
Dopo il risultato delle Europee circolava un certo ottimismo tra le forze politiche che sostenevano la coalizione guidata dalla Tarantino, che raggiungevano oltre il 44% dei consensi: Partito Democratico 1.652 voti (23,07%); M5S 1.248 (17,43%); Alleanza Verdi e Sinistra: 194 (2,71%); Azione 107 (1,49%). Lo stesso ottimismo veniva coltivato dalla lista “SìAmo Trinitapoli”. Fratelli d’Italia, di cui Losapio è coordinatore cittadino, aveva ottenuto 2.206 voti (30,80%); Forza Italia-Noi Moderati PPE: 731 (10,21%); Lega Salvini: 496 (6,93%). Voti quest’ultimi accreditati ad una candidata leghista presente nella lista di Di Feo. Infine, la lista Stati Uniti d’Europa: 289 (4,04%), sui cui voti si possono fare solo supposizioni a chi siano andati a livello amministrativo.
Alla luce di questi dati, gli esperti di politica locale pronosticavano un testa a testa tra Losapio e Tarantino, con una leggera preferenza per quest’ultima. E invece il testa a testa c’è stato, ma tra Tarantino e Di Feo, che ha superato la rivale sul filo di lana.
Intanto, il Movimento 5 Stelle stigmatizza l’ennesimo attacco personale a uno dei suoi rappresentanti, Pasquale Lamacchia, “finalizzato a sminuire la sua persona e a invitarlo al silenzio”. Allo stesso tempo, pur contento sia del risultato europeo che di quello amministrativo (763 voti), non nasconde la delusione per aver mancato l’obiettivo per una manciata di voti. E nel ringraziare gli elettori “per il forte sostegno, sia alla lista che al M5S, in maniera libera da ogni condizionamento, con un voto pulito e trasparente”, rendiconta le spese elettorali che ammontano a 1.147 euro.
GAETANO SAMELE