Canosa di Puglia, ambulatorio di prossimità PNES di otorinolaringoiatria: da giugno erogate oltre cento prestazioni

CANOSA DI PUGLIA - Da giugno l’ambulatorio di prossimità di otorinolaringoiatria di Canosa di Puglia ha erogato oltre cento prestazioni tra visite specialistiche ed esami diagnostici. Il dato emerge dal bilancio reso noto il 30 ottobre dall’Asl BT. Il servizio, dedicato alle persone in condizioni di disagio socio-economico, è attivo ogni mercoledì dalle 14 alle 18 nel Poliambulatorio di via Bovio 81. L’ambulatorio fa capo al Distretto socio-sanitario Canosa-Minervino-Spinazzola e ha come referente la dottoressa Patrizia Di Luiso.

Tra le prestazioni erogate figurano esami audiometrici, impedenzometrici e vestibolari. I pazienti hanno in media circa 60 anni e, secondo la dottoressa Di Luiso, il percorso dedicato consente loro di ricevere una diagnosi in tempi brevi e di avviare più rapidamente le cure necessarie. «L’obiettivo del progetto, di agevolare l’accesso alle cure delle persone più fragili, è in linea con le nostre attività e ci rende particolarmente orgogliosi dei risultati ottenuti», spiega la referente.

L’ambulatorio canosino fa parte della rete di prossimità che l’Asl BT ha attivato in tutti i suoi distretti nell’ambito del Programma nazionale Equità nella Salute (PNES). Il dottor Domenico Spinazzola, direttore del Distretto socio-sanitario n. 4 e responsabile dell’attuazione del PNES per l’Asl BT, riferisce che la rete comprende ambulatori di cardiologia, fisiatria, neurologia, odontoiatria, endocrinologia e, da giugno, anche di otorinolaringoiatria. Nel dicembre 2024 era già operativo a Bisceglie, nel centro polifunzionale “Don Pierino Arcieri” di via Aragonesi, il primo ambulatorio odontoiatrico dell’Asl BT attivato nell’ambito del programma. La rete punta a raggiungere le persone che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso alle cure.

Spinazzola ha annunciato anche la prossima attivazione di un ambulatorio clinico mobile, senza indicare una data di avvio. Il 24 marzo 2025, durante la presentazione delle attività del PNES al Polo universitario dell’ospedale Dimiccoli di Barletta, l’allora direttrice generale dell’Asl BT, Tiziana Dimatteo, aveva annunciato che tre cliniche mobili attrezzate avrebbero affiancato gli ambulatori di prossimità.

L’Asl BT ha ricevuto finanziamenti per sette progetti rivolti a una platea stimata di circa 5mila persone in condizioni di vulnerabilità socio-economica nella provincia di Barletta-Andria-Trani. La Commissione europea ha approvato il PNES il 4 novembre 2022, nell’ambito dell’Accordo di partenariato dell’Italia per la politica di coesione 2021-2027. Il programma mira a rendere più equo l’accesso ai servizi sanitari in sette regioni italiane: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il servizio di Canosa di Puglia rientra nell’area di intervento “Contrastare la povertà sanitaria”, per la quale l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà (INMP) svolge il ruolo di organismo intermedio. Il Ministero della Salute ha destinato complessivamente a quest’area circa 185,9 milioni di euro, di cui 112,1 milioni a carico del Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e 73,8 milioni a carico del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).

Chi può accedere al servizio

Possono accedere agli ambulatori di prossimità le persone che rientrano in almeno una delle seguenti condizioni.

• ISEE inferiore a 10.000 euro, documentato dalla relativa certificazione.
• Codice STP (Straniero temporaneamente presente), rilasciato su autodichiarazione di indigenza ai cittadini di Paesi terzi privi di permesso di soggiorno.
• Codice ENI (Europeo non iscritto), per i cittadini comunitari che non dispongono della Tessera europea di assicurazione malattia (TEAM), non hanno i requisiti per l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale e dichiarano la propria condizione di indigenza.
• Esenzione per reddito, comprese le esenzioni previste a livello regionale.
• Dichiarazione dei servizi sociali che attesti la condizione di indigenza.
• Dichiarazione di disagio socio-economico rilasciata da un ente del Terzo settore accreditato e individuato dall’Asl per la coprogettazione degli interventi e l’orientamento delle persone in condizioni di povertà sanitaria verso i servizi del territorio.

Gli interessati possono chiedere informazioni o presentare una richiesta di accesso scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure rivolgendosi ai Punti unici di accesso (PUA) dell’Asl BT. Per il Distretto di Canosa-Minervino-Spinazzola il recapito è Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Gli indirizzi degli altri distretti sono Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Redazione CorriereOfanto.it