SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Prima il confronto con gli studenti, poi una marcia silenziosa per le strade della città. San Ferdinando di Puglia ha aderito al “Giro d’Italia per la Pace” con due appuntamenti, il 5 e il 6 ottobre, che hanno coinvolto scuole, Amministrazione comunale, parrocchie, confraternite, associazioni e cittadini. Al centro delle iniziative, l’educazione al dialogo e il richiamo alla responsabilità di ciascuno di fronte ai conflitti.
Il primo incontro si è svolto lunedì 5 ottobre nell’auditorium dell’Istituto “Dell’Aquila-Staffa”, con gli studenti dello stesso istituto e del Comprensivo “De Amicis Giovanni XXIII”. Sono intervenuti il sindaco Michele Lamacchia, i dirigenti scolastici Daniele Del Vescovo e Giuseppina Mastrapasqua e il parroco don Mimmo Marrone. Il confronto ha affrontato i temi del rispetto, della convivenza e del contributo delle nuove generazioni alla costruzione della pace.
Il giorno successivo, alle 19.30, da piazza della Costituzione è partita la marcia cittadina. Il silenzio ha accompagnato il cammino dei partecipanti, scelto come forma di raccoglimento e testimonianza contro la guerra.
A soffermarsi sul significato dell’iniziativa è stato don Mimmo Marrone, che ha invitato a non considerare la pace una condizione acquisita una volta per tutte. «La pace è un dono fondamentale per la convivenza umana, un dono da invocare sempre da Dio, ma anche da realizzare con tutte le forze e con tutta la creatività di cui noi umani disponiamo», ha dichiarato il parroco.
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Una responsabilità che, nelle sue parole, si scontra con una contraddizione del presente: «Purtroppo dobbiamo constatare che spesso mettiamo più impegno e più creatività nel provocare conflitti che non nell’evitarli». Da qui l’invito a destinare alla pace energie e risorse, traducendo le intenzioni in un impegno concreto. «In questo particolare contesto storico diventa ancor più urgente invocare, progettare, costruire, profondere energie, risorse umane, materiali, intellettuali e culturali per la pace», ha sottolineato don Mimmo.
La riflessione ha riguardato la guerra tra Russia e Ucraina, il conflitto israelo-palestinese e i numerosi altri scenari di violenza che ricevono minore attenzione nell’informazione. Per don Mimmo, uno dei rischi è l’assuefazione: abituarsi alle notizie dei conflitti fino a considerarli inevitabili, soprattutto quando appaiono lontani dalla propria quotidianità.
«Spesso si diventa vittime di luoghi comuni», ha osservato don Mimmo, richiamando espressioni come «guerre c’erano e guerre ci saranno». Un atteggiamento di rassegnazione al quale il parroco ha contrapposto la necessità di prendere coscienza delle conseguenze della guerra prima di esserne coinvolti direttamente: «Non è che dobbiamo attendere che i nostri giovani diventino carne da cannone per la guerra».
Il Giro d’Italia per la Pace si inserisce nell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi e ha nella Lampada della Pace di Assisi il simbolo del proprio percorso. L’iniziativa attraversa città e comunità italiane con incontri, attività educative e manifestazioni pubbliche, dedicando particolare attenzione alla formazione delle nuove generazioni. A San Ferdinando di Puglia questo impegno ha unito il mondo della scuola e le realtà cittadine, portando la riflessione dalle aule alle strade.
LUCIA DARGENIO