CANOSA DI PUGLIA - Ammontano a 2,2 milioni di euro i finanziamenti regionali destinati a due progetti del Comune di Canosa di Puglia per la rigenerazione naturalistica di alcune aree urbane e periurbane. Entrambe le proposte presentate dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Vito Malcangio sono state ammesse ai finanziamenti per le infrastrutture verdi e l’attuazione della Rete Ecologica Regionale, nell’ambito di un programma che mette a disposizione ulteriori 19,785 milioni di euro.
Gli interventi riguardano, da una parte, il sistema di infrastrutture verdi della Campagna del Ristretto, con il “Pomerio Ofantino” e il Parco “Laspina”, e, dall’altra, l’attuazione della Rete Ecologica Comunale lungo il Tratturo Regio Canosa-Monte Carafa. Ciascun progetto ha un valore di 1,1 milioni di euro.
Il primo intervento interessa circa 6mila metri quadrati distribuiti in tre aree periurbane. Due ricadono nel Podere di Comunità “Parco Laspina”: lo spazio compreso tra Canosa Alta, l’ex zona 167, via Corsica e via Falcone e Borsellino e il margine tra Canosa Alta e via Balilla. Il terzo ambito è quello del “Pomerio Ofantino-Via Traiana”, nel sistema paesaggistico che comprende il centro storico, la collina del Castello, la pineta e il versante rivolto verso la valle dell’Ofanto.
Il progetto punta soprattutto alla rinaturalizzazione delle aree degradate o marginali e al miglioramento della loro capacità di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici. Sono previsti interventi di ingegneria naturalistica per il consolidamento dei versanti e la gestione delle acque superficiali, il recupero di terrazzamenti e muretti a secco, la ricostituzione della viabilità rurale e la realizzazione di fasce e gruppi boscati con specie autoctone. Il programma comprende anche corridoi ecologici, aree tampone, percorsi realizzati con materiali permeabili e spazi destinati agli orti urbani.
Particolare attenzione sarà riservata al Pomerio Ofantino, dove l’obiettivo è ricostruire la continuità paesaggistica tra Castello, pineta e valle dell’Ofanto, mettendo in relazione patrimonio storico, verde e paesaggio periurbano e migliorandone progressivamente la fruibilità. Le opere specificamente rivolte alla valorizzazione e all’accessibilità delle aree immediatamente a ridosso del Castello saranno invece finanziate separatamente con risorse del bilancio comunale.
Il secondo progetto interessa il Braccio tratturale Canosa-Monte Carafa, nel tratto a sud-est dell’abitato, individuato dalla pianificazione urbanistica comunale come uno degli ambiti della Campagna del Ristretto. L’intervento mira a restituire al tratturo la sua funzione di corridoio ecologico e, allo stesso tempo, di infrastruttura culturale e paesaggistica.
Sono previsti interventi di pulizia e recupero delle aree degradate, di rimozione dei rifiuti e degli elementi incongrui, di riprofilatura del sedime tratturale, oltre a opere di ingegneria naturalistica nei punti interessati da fenomeni erosivi. Il progetto comprende inoltre il recupero dei resti di una fornace e la realizzazione delle cosiddette “Celle del Tratturo”, destinate ad attività sociali, ricreative e sportive e agli orti urbani.
Lungo il tracciato sarà realizzato anche un percorso naturalistico di circa un chilometro, con la riproposizione dei cippi lapidei e l’installazione di segnaletica. Previsto anche l’utilizzo di QR code per consentire l’accesso a contenuti digitali dedicati alla conoscenza del territorio, oltre alla creazione di punti per l’osservazione del paesaggio.
I due interventi si inseriscono in un percorso di pianificazione avviato negli anni scorsi con l’adeguamento del Piano Urbanistico Generale al Piano Paesaggistico Territoriale Regionale e proseguito con la deliberazione di Giunta del 27 novembre 2024, attraverso la quale il Comune ha individuato nella Campagna del Ristretto, nei Poderi di Comunità e nei paesaggi rurali alcuni degli ambiti prioritari per l’attuazione locale della Rete Ecologica e del Patto Città-Campagna-Fiume. Una strategia con la quale l’Amministrazione punta a rafforzare il ruolo del verde urbano e periurbano nella trasformazione della città e nella risposta alle nuove sfide ambientali.
Redazione CorriereOfanto.it