MARGHERITA DI SAVOIA - Le modalità dell’episodio fanno pensare ad un possibile atto intimidatorio. Stabilire di che natura sia e contro chi fosse eventualmente diretto spetterà alle indagini dei carabinieri. L’onorevole Arcangelo Sannicandro non nasconde la sua preoccupazione dopo quanto accaduto lo scorso fine settimana in una casa di campagna della sua famiglia a Margherita di Savoia. Qualcuno ha tagliato i fili dell’impianto di videosorveglianza, è entrato nel cortile e ha sgozzato oltre una decina di galline che si trovavano nel pollaio.
A ricostruire la scena è lo stesso Sannicandro, arrivato sul posto dopo la scoperta. «Sono entrati sollevando dai cardini la porta d’ingresso, perché era chiusa con un catenaccio di quelli robusti», racconta l’onorevole. «Quando sono arrivato mi sono trovato davanti ad una scena macabra. Non erano dieci galline, erano un po’ di più. Entrare in quel pollaio e prendere quelle galline una alla volta, mentre starnazzano, scappano, svolazzano, e sgozzarle una dopo l’altra non è una cosa semplice».
Le modalità dell’incursione, a cominciare dalla manomissione del sistema di videosorveglianza, sono ora al vaglio degli investigatori. I carabinieri indagano sotto il coordinamento della Procura di Foggia, che ha aperto un fascicolo per maltrattamento di animali e minacce. Gli accertamenti dovranno ricostruire tempi e modalità dell’incursione e verificare se il danneggiamento delle telecamere e l’uccisione degli animali siano riconducibili ad un’unica azione. Al momento la matrice del gesto non è stata accertata e nessuna ipotesi viene esclusa.
Sannicandro ha 83 anni ed è avvocato. È una figura storica della sinistra trinitapolese: è stato parlamentare e, in passato, sindaco della città ofantina. Nato a Corato nel 1943, ha iniziato la sua attività politica nel PCI. Nel 1966 è entrato per la prima volta nel Consiglio comunale di Trinitapoli ed è stato poi sindaco per circa dieci anni. Per due mandati è stato inoltre consigliere provinciale di Foggia, ricoprendo anche incarichi da assessore. In seguito è stato consigliere regionale per più legislature, prima con Rifondazione Comunista e poi con Sinistra Ecologia Libertà. Nel 2013 è arrivato alla Camera dei deputati, subentrando a Nichi Vendola nella XVII legislatura, e ha fatto parte, tra l’altro, della Commissione Giustizia. Nel 2025 ha ricevuto la Toga d’Oro per i cinquant’anni di iscrizione all’Albo professionale.
Ancora oggi pubblica sul web, sulla testata Il Peperoncino Rosso, analisi politiche in cui non usa mezzi termini. È un’abitudine che non ha intenzione di abbandonare, nemmeno dopo quanto accaduto. «Che sia un atto intimidatorio non c’è motivo di dubitarlo», afferma Sannicandro. «Sono continuamente bersaglio di una campagna intimidatoria fatta di parolacce, insulti e calunnie, calunnie nel senso tecnico della parola. La vita politica di Trinitapoli è piuttosto incandescente, soprattutto negli ultimi anni. Però arrivare a tanto non lo voglio credere. Non dico che non sia possibile, ma non lo voglio credere».
Redazione CorriereOfanto.it