Canosa di Puglia, lo spettacolo “88 Frequenze” al Teatro ‘Lembo’ per promuovere la cultura del rispetto e la prevenzione della violenza di genere

CANOSA DI PUGLIA - Un momento di riflessione dedicato ai diritti delle donne e alla prevenzione della violenza di genere. In occasione della Giornata internazionale della donna, il Centro antiviolenza ‘RiscoprirSi’, convenzionato con l’Ambito territoriale di Canosa di Puglia-Minervino Murge-Spinazzola, promuove lo spettacolo teatrale “88 Frequenze”, in programma mercoledì 11 marzo alle ore 10.00 presso il Teatro “Raffaele Lembo” di Canosa di Puglia.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Assessorato al Welfare del Comune di Canosa di Puglia e con la FIDAPA BPW Italy - Sezione di Canosa di Puglia. L’evento è rivolto in particolare a studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado, ma è aperto anche alle istituzioni, ai servizi territoriali e alla cittadinanza.

Al centro della mattinata lo spettacolo “88 Frequenze”, con Antonella Carone, per la regia di Eliana Rotella e Giulia Sangiorgio. Attraverso il linguaggio teatrale, diretto e coinvolgente, la rappresentazione intende stimolare una riflessione sui temi delle relazioni, dell’ascolto, della consapevolezza emotiva e del contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione.

L’obiettivo dell’iniziativa è coinvolgere soprattutto le giovani generazioni in un percorso di confronto e consapevolezza. Il teatro diventa così uno strumento capace di attivare pensiero critico, responsabilità e attenzione verso i modelli culturali che influenzano comportamenti e relazioni.

“Questa iniziativa - spiega l’assessore alle Politiche sociali e al Welfare, Maria Angela Petroni - rappresenta un’importante occasione per coinvolgere le nuove generazioni e l’intera comunità in un percorso di crescita civile e culturale sui temi del rispetto, delle pari opportunità e della prevenzione della violenza. Come Amministrazione comunale crediamo fortemente nella necessità di affiancare agli interventi di tutela e supporto anche azioni educative e di sensibilizzazione capaci di incidere nel tempo. Collaborare con il Centro antiviolenza ‘RiscoprirSi’ e con la FIDAPA, sezione di Canosa di Puglia, significa rafforzare una rete territoriale attenta, competente e concreta, al servizio della comunità”.

Sulla stessa linea la presidente dell’associazione ‘RiscoprirSi’, Patrizia Lomuscio, che evidenzia il valore della prevenzione culturale. “Promuovere iniziative come questa - afferma Lomuscio - significa investire concretamente nella prevenzione. Parlare con studenti e studentesse, ma anche con il territorio nel suo insieme, di rispetto, libertà, riconoscimento delle emozioni e dinamiche relazionali è fondamentale per contrastare stereotipi, modelli disfunzionali e comportamenti violenti prima che si strutturino. Come Centro antiviolenza riteniamo essenziale costruire alleanze educative e istituzionali con scuole, enti locali, associazioni e servizi, affinché la sensibilizzazione non resti un momento isolato ma diventi parte di un lavoro culturale continuo, profondo e condiviso”.

L’appuntamento si inserisce nel quadro delle attività di sensibilizzazione promosse dal Centro antiviolenza ‘RiscoprirSi’ nel territorio dell’Ambito, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza sociale sul fenomeno della violenza di genere e, più in generale, su tutte le forme di violenza, controllo, discriminazione e sopraffazione che possono attraversare le relazioni e i contesti di vita.

La partecipazione delle scuole, delle istituzioni, dei servizi territoriali, del mondo associativo e della cittadinanza rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa: contrastare la violenza non è una responsabilità da delegare, ma un impegno collettivo che riguarda l’intera comunità.

Redazione CorriereOfanto.it